Milan, si complica il rinnovo di Kessie: la Juve pronta ad approfittarne ma solo a una condizione!

Franck Kessié è l'uomo che tiene col fiato sospeso la dirigenza rossonera. Il contratto in scadenza a giugno continua a procurare grossi grattacapi a Maldini e soci. Alla finestra Juventus e PSG pronte ad offrire un ingaggio super.

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Kessié
Frank Kessié, font. foto Instagram

Guai in vista per il Milan, alle prese con un rinnovo contrattuale che proprio non vuole saperne di dare tregua a Maldini e soci. Franck Kessié è in scadenza al prossimo giugno e per lui le possibilità di rimanere in rossonero diventano giorno dopo giorno sempre meno. Colpa di interessi sempre più forti in Italia e all’estero e delle richieste economiche difficili da accontentare da parte del fondo Elliott.

Si dice infatti che il PSG e la Juventus siano sulle tracce dell’ivoriano e che sperano con tutte le loro forze che l’accordo tra giocatore e società rossonera non venga trovato. Entrambi i team però dovranno fare molto più che qualche sacrificio per accogliere il mediano ex Atalanta. Attuare delle manovre che liberino degli sazi in rose piuttosto affollate.

La Juventus ha posto come condizione necessaria per l’arrivo di Kessié, il trasferimento obbligato di Aaron Ramsey, il gallese arrivato a parametro zero dall’Arsenal nel 2019. Le offerte non sarebbero tantissime ma il giocatore spera di poter ancora dire la sua in diversi top team, magari in quella Spagna in cui ha sempre sognato di poter giocare esprimendo al massimo la propria fantasia.

Stesso copione per il PSG che ad oggi può vantare in rosa per quel ruolo gente del calibro di Leandro Paredes, Idrissa Gueye, Ander Herrera e Danilo Pereira (appena arrivato dal Porto per 20 milioni di euro). Uno sfoltimento è più che desiderabile.

Franck Kessié è indubbiamente il giocatore che forse più di tutti ha determinato l’ottima stagione del Milan lo scorso anno. Ecco perché le richieste del giocatore provocano reazioni contrastanti nella dirigenza rossonera. L’agente Atangana avrebbe fatto presente che il suo assistito non intende scendere al di sotto di una cifra attorno agli 8 milioni di euro annui per 4 anni. Il Milan al momento è fermo a 6. Una distanza non eccezionale ma neppure così minima. Ci vorrà tutto il buon senso del mondo per evitare al club un altro caso Donnarumma.