Milan, Tonali non gioca e inizia a essere un caso: ecco perché Pioli non lo considera titolare”

0
Sandro Tonali, fonte profilo Instagram ufficiale
Sandro Tonali, fonte profilo Instagram ufficiale

Che fine ha fatto Sandro Tonali? Se lo iniziano a chiedere davvero in tanti tra i tifosi rossoneri che ieri hanno assistito ad una grigia performance della loro squadra contro il combattivo Verona. Un’assenza incomprensibile, soprattutto alla luce dello slancio con cui il Milan ha puntato sul talento bresciano in estate. A soli due mesi dal suo debutto in maglia rossonera, il classe 2000 stenta a trovare una solida presenza nei piani tattici di Pioli che però, in conferenza stampa stempera il clima e predica calma.

Per me può diventare un centrocampista di livello altissimo, come lo sono Bennacer e Kessié“. Queste le parole con cui il mister del Milan ha voluto placare sul nascere ogni polemica. Purtroppo per lui non tutti la pensano allo stesso suo modo, vedendo in quelle parole una classifica che al momento vede l’azzurrino nettamente alle spalle degli ex Empoli e Atalanta. Difficile per Tonali riuscire a scalzare due giocatori così fondamentali per la mediana rossonera.

La posizione di Tonali potrebbe subire un ulteriore arretramento da quando Pioli ha iniziato a inserire con sempre maggiore fiducia il bosniaco Krunic nella linea a tre di centrocampo. Le già 11 presenze stagionali parlano chiaramente di un impiego diventato ormai imprescindibile per l’altro ex Empoli. Ulteriore fonte di crisi per il ragazzo di Lodi.

Alla base di queste scelte ci potrebbero essere almeno un paio di errori di valutazione del club rossonero su Sandro Tonali che adesso si stanno ripercuotendo sul suo impiego. La prima è l’aver sostenuto che l’ex rondinella avrebbe potuto avere i numeri giusti da playmaker. Se nel Brescia la sua cifra tattica e tecnica brillava in una mediana piuttosto mediocre, al Milan il numero 8 ha dovuto fare i conti con giocatori non certamente a lui inferiori e abili nella gestione della palla. Il confronto con Andrea Pirlo ha finito per incastrare in un ruolo non suo il giovane lodigiano che non pare condividere col “Maestro” ne l’estro tattico, ne tantomeno il carisma.

E sì che lui stesso l’aveva detto a più riprese di non considerarlo come un piede educato da utilizzare da regista. In diverse interviste lo stesso Tonali aveva esternato la sua assoluta ammirazione più ad un Gattuso che a un Pirlo. Qualcuno al Milan non deve essere stato troppo attento perché quel genere di giocatore in rosa era già presente. Non resta altro che aspettare, dunque? Per Pioli questa è la soluzione migliore. Tonali verrà schierato quando i troppi impegni ravvicinati richiederanno il turn over dei giocatori. Il ragazzo diventerà un giocatore di altissimo livello. Sicuri però che con tutte quelle panchine riuscirà a farcela?