lunedì, Giugno 24, 2024
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Milik “Quando volevo andare via da Napoli sono finito fuori rosa”

Il nuovo acquisto della Juventus si presenta così, parlando della sua ex squadra. Arkadiusz Milik svela il retroscena

Appena arrivato alla Juventus e già fa parlare di se. Arkadiusz Milik, nel corso della sua presentazione, ha parlato anche del suo passato a Napoli. Non usa mezzi termini, parlando abbastanza apertamente di quello che è successo nel momento del suo addio. Non solo Napoli, però, in questa intervista. Tuttomercatoweb ha riportato tutto quello che l’attaccante polacco ha detto nella sua intervista.

Ecco cosa ha detto

Cosa significa arrivare alla Juve?
“È un momento molto speciale della mia vita, è sempre stato il mio obiettivo giocare in un club così grande. Voglio dare qualcosa di speciale alla squadra, fare bene e fare tanti gol”.

Allegri ha detto che puoi giocare con Vlahovic.
“Ho fatto appena 2-3 allenamenti con la squadra, non ci sarà anche ora tanto tempo. Posso farlo, l’ho fatto spesso in nazionale con Lewandowski. Sceglie il mister, io faccio tutto quello che posso durante gli allenamenti per farmi notare”.

Sei mai stato vicino alla Juve?
“Sì ero vicino ma le cose sono andate in modo diverso. Tante volte il mio nome è passato attorno alla Juventus, 2-3 anni fa poteva concretizzarsi ma alla fine non si fece nulla. Non guardo al passato, conta cosa c’è ora. E sono contento della scelta, di essere qui, come detto prima spero che farò tanti gol”.

Che campionato ritrovi? Ad esempio hai visto da vicino la Roma sabato
“Non voglio parlare della Roma, sulle altre squadre è sempre stato alto, ora è diventato più alto secondo me. 4-5 anni fa non erano così tante squadre a lottare, ora invece sì. Questo rende lo scudetto ancora più difficile da vincere”.

Che Milik torna in Italia?
“Fisicamente sto benissimo. Ho fatto 30 gol in 50 partite però quello che ho fatto non conta più, conta solo quello che si fa nel presente e la prossima partita. ora scrivo nuove pagine, questa è la cosa più importante. Se giochi, devi segnare”.

La tua posizione preferita?
“Il mio ruolo è fare gol. Mi piace giocare sia da solo che con due punte. La squadra la sceglie il mister, lui decide”.

Che sentimenti avrai quando affronterai il Napoli?
“Non ho guardato il calendario. Quando giocheremo lì non lo so. Cosa non ha funzionato? Quando volevo andare via le cose non sono andate come volevamo tutti e sono finito fuori rosa”.

Cosa ti hanno insegnato gli allenatori che hai avuto?
“Ogni allenatore è diverso e vede il calcio in maniera diversa. Da ognuno puoi imparare e crescere per diventare più forte, volevo apprendere da ognuno e spero di averlo fatto. Ho avuto allenatori davvero bravi, difficile spiegare le differenze”.

Che partite erano quelle con la Juve a Napoli?
“Erano sempre partite speciali. Penso anche che non sono il primo e ultimo giocatore che vestirà tutte e due le maglie. Ora gioco nella Juve ed è questo che mi importa”.

Cosa è successo negli ultimi mesi a Marsiglia?
“A fine campionato volevo restare a Marsiglia, c’era un buon progetto. Poi le cose sono un po’ cambiate, col mister e con giocatori nuovi. Per me è arrivata un’opportunità importante e ho deciso di fare questa scelta”

Vlahovic ha somiglianze con Lewandowski?
“Difficile paragonare i giocatori. Dusan è molto giovane, sicuramente forte mentre Lewandowski è in un altro momento della carriera. Sono tutte e due forti, per gli attaccanti parlano i numeri. Dusan è giovane e ha un grande futuro davanti a sé, mentre Lewa ha 34 anni: è un momento difficile per fare un paragone”.

Come sono stati i primi giorni alla Juve e a Torino?
“Con Szczesny ci conosciamo da tanto tempo, da quando sono arrivato l’atmosfera nella squadra è davvero buona. Sicuramente le strutture qui son incredibili, qui non devi pensare a niente, solo giocare a calcio. Qua non ti manca niente, ci sono tante persone che lavorano per la squadra”.

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