Il minutaggio di Gonzalo Higuaín ancora non convince

Massimiliano Allegri ieri non ha risparmiato l'argentino facendogli giocare 82 minuti con la partita finita da un pezzo.

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La Juventus pone fine alle critiche e al miniciclo di due partite senza vittoria (Siviglia e Inter) battendo il Cagliari per 4-0 in casa. Rugani, Higuaín, uno splendido goal di Daniel Alves e un autogol di Ceppitelli hanno dato i tre punti alla squadra di Massimiliano Allegri e l’hanno riportata in testa al campionato in virtù del pari del Napoli a Marassi contro il Genoa. Qualcosa continua a preoccupare come per esempio la gestione del minutaggio di Gonzalo Higuaín, che appare più che cervellotica.

L’osservato speciale era ovviamente il numero 9 bianconero, che tenuto in panchina contro l’Inter, ha fatto piovere sul suo allenatore una marea di critiche. Tuttavia neanche la gestione di ieri sembra aver soddisfatto la dirigenza. Vedendo la partita dell’ex Napoli ai raggi X, è stato il più pericoloso dei suoi. Il vantaggio della Juve è arrivato grazie a un tiro a colpo sicuro di Rugani dopo che Storari aveva deviato una gran girata dell’argentino. Poi è riuscito a scheggiare il palo destro con un tiro da fuori area e infine si è fatto trovare pronto a ribadire in rete la respinta di Storari sul tiro di Pjanić. Sul 3-0 la partita nel secondo tempo è definitivamente archiviata e Higuaín non ha molto più da dire. È qui che si scaglia l’ira di Marotta e della dirigenza bianconera. Considerate le altre due partite che bisognerà affrontare in pochi giorni, secondo i vertici, ieri Higuaín doveva riposare un po’ di più e uscire prima (non all’82esimo) potendo così essere impiegato senza problemi sabato a Palermo e poi martedì a Zagabria contro la Dinamo.

Allegri sta sbagliando nella sua gestione perché non prevede mezze misure. Gli fa giocare 94 minuti contro il Siviglia; lo fa partire dalla panchina contro l’Inter; gli fa fare 82 minuti contro il Cagliari quando avrebbe potuto risparmiargliene almeno 20. Tutto il contrario di quanto sta facendo con Dybala che spesso viene sostituito al 60esimo minuto o giù di lì. Nell’ottica di più incontri ravvicinati e di una condizione fisica che ha ancora qualcosa che gli manca per arrivare al 100%, un suo impiego intelligente sarebbe necessario per preservarlo e farlo giocare quando davvero serve: non sul 3-0 in Juventus-Cagliari.