Mobilità sostenibile: è ancora Parma la città più “eco-mobile” d’Italia

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Il report elaborato da Euromobility non lascia spazio ai dubbi: per il secondo anno consecutivo, Parma è il comune più virtuoso nel campo della Mobilità Sostenibile, merito di una ponderata e pluriennale programmazione.

 

Secondo il XII rapporto sulla Mobilità Sostenibile in Italia, elaborato da Euromobility, con il patrocinio del ministero dell’Ambiente, Parma si è confermata alla vetta delle 50 principali realtà urbane italiane, fregiandosi per il secondo anno di fila del titolo di città più “eco-mobile” del Bel Paese. Il comune ducale, dunque, grazie all’attenta pianificazione a breve e lungo termine e all’offerta in termini di trasporto pubblico, si pone ancora una volta come un modello da seguire e imitare.

 

La medaglia d’oro pone Parma, futura capitale italiana della cultura 2020, tra le città più appetibili in cui vivere, tanto in affitto, quanto comprando casa: aria pulita, disponibilità di aree pedonali, piste ciclabili, Ztl e di un servizio modulato e puntuale di trasporto urbano a basso impatto ambientale, sono solo alcuni dei fattori in cui Parma emerge e che alzano il livello di vita dei suoi abitanti.

 

I contenuti del rapporto.

 

A completare il podio troviamo Milano, al secondo posto, e Venezia, sul gradino più basso, Cagliari, settima, è l’unica città del sud nella “top ten”, in cui figurano altre due città delle Emilia Romagna, ovvero Bologna, ottava, e Modena, decima. Tra le 50 città censite (ovvero tutti i capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e i capoluoghi di Provincia con popolazione superiore ai 100mila abitanti), notiamo il calo di Roma, solo al 23° posto e come il Sud sia in grave difficoltà quando si tratta di Mobilità Sostenibile: in fondo alla classifica troviamo infatti Campobasso, Potenza e Catanzaro, la meno virtuosa in questo senso.

 

Il successo di Parma.

 

La conferma del primo posto in classifica, per Parma, non è un caso. È l’inevitabile conseguenza di una programmazione annuale che nasce da lontano. È il risultato del lavoro di un mobility manager di città e del potenziamento di una già ampia offerta di servizi di sharing mobility.

 

Parma è stata anche una tra le prime città italiane ad adotto lo strumento governativo di mobilità sostenibile chiamato PUMS, acronimo di “Piano Urbano della Mobilità Sostenibile”, il piano strategico che nasce per soddisfare i bisogni di mobilità degli individui al fine di migliorare la qualità della vita in città nel medio-lungo termine, con verifiche periodiche intermedie, e che comincia decisamente a dare i propri frutti.

 

Tiziana Benassi, assessora con deleghe alle Politiche Energetiche e alla Mobilità Sostenibile del comune di Parma, si è detta soddisfatta del risultato raggiunto e ha così commentato la conferma del primo posto in classifica: “Abbiamo visti fotografati, in questo rapporto, i nostri sforzi e il nostro impegno verso un cambiamento che è la risposta più efficacie alle criticità ambientali, particolarmente acute nell’area padana. Il nostro contesto ne esce vittorioso perché da tempo viene promossa una sostenibilità a tutto campo, un modello di città. Una città che riesca sempre più a valorizzare le persone, la vivibilità e l’attrattività dei contesti urbani, anche in relazione alle sfide che Parma ha colto assumendo il ruolo di Città Creativa della Gastronomia Unesco e di Capitale della Cultura Italiana per il 2020, è ancora e ancora di più il nostro impegno per il futuro. Per i prossimi anni pensiamo a politiche ambientali e di sostenibilità che guardino al benessere dei cittadini e di chi verrà a Parma a 360 gradi. Questa medaglia d’oro ce la appuntiamo orgogliosi, ma guardiamo avanti”.

 

La programmazione futura.

 

Proprio negli stessi giorni in cui è stato presentato il XII rapporto sulla Mobilità Sostenibile, il comune di Parma ha annunciato l’investimento di 1 milione e 170 mila euro per la realizzazione, l’adeguamento e la ristrutturazione di piste ciclabili e ciclopedonali, somma che, per poco meno di 800 mila euro, sarà a carico della Regione.

 

Il fondo istituito servirà a finanziare 4 progetti di estensione della rete ciclabile cittadina, in altrettante zone (via La Spezia direzione strada Pontasso; via Casello Poldi, Itinerario 1 del Biciplan; via Volturno nel tratto tra via Fleming e via Fellini; viale Della Villetta nel tratto tra il Cimitero e via Chiavari), per una lunghezza complessiva di circa 3 chilometri. Quattro diversi itinerari con l’obiettivo di mettere in sicurezza il traffico ciclabile e pedonale, ma, in generale, di incrementare la rete ciclabile a disposizione della popolazione, all’interno dell’area urbana di Parma.