Moise Kean, il padre chiede aiuto: “Sono povero, nessuno mi aiuta e mio figlio non mi parla”

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Moise Kean
Moise Kean .Fonte foto Wikipedia

Biorou Jean Kean, padre del centravanti del PSG Moise, non è nuovo a questo tipo di dichiarazioni. La scorsa volta chiese 2 trattori alla Juve per aver fatto firmare il figlio con il club bianconero. Ora invece la sua situazione economica sembra drasticamente peggiorata.

A parlarne è stato lui stesso, sfogandosi in un’intervista ai microfoni di Juvenews.eu e chiedendo disperatamente aiuto tramite la stampa, soprattutto rivolgendosi al proprio figlio Moise. Ecco dunque le sue parole.

“E’ da un anno che non lavoro e non riesco a trovare nessuno che mi dia una mano. Sono un padre abbandonato, ho l’affitto da pagare e sono in debito con le spese condominiali, fra un po’ mi ritroverò in mezzo alla strada e senza una casa, per me è una vergogna. Non ho nessuno che mi compri le medicine”.

“Quando vado da un amico o da qualcuno a chiedere di aiutarmi, loro non ci credono e mi dicono che sono ricco. Se io vado in una frutteria a Cuneo a cercare lavoro, loro si mettono a ridere. Tutti pensano che io sono ricco perché sono il padre di Kean, ma la realtà è un’altra.”

“Sono sempre stato io a seguirlo, anche quando l’ho portato alla Juve, il primo contratto lo firmò insieme a me. Sua madre gli ha fatto il lavaggio del cervello e ora non mi parla più già da diversi anni. Lei è gelosa dei suoi figli e di me. Quando ha visto che il ragazzo ha iniziato a guadagnare, mi ha tagliato fuori da tutto“.

“Per me non è un problema dove lui giochi, il mio problema principale è il fatto che mi hanno lasciato solo e chiedo a mio figlio un aiuto finanziario perché così non riesco ad andare avanti. Non sarei mai voluto arrivare a tanto, ma non so come uscire da questa situazione”.