Mongolia, l’ex wrestler Khaltmaa Battulga eletto presidente

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Dopo che il primo turno delle elezioni presidenziali, avvenuto a fine Giugno, si era concluso con un nulla di fatto, la Mongolia ha, finalmente, un nuovo presidente. Il ballottaggio del 9 Luglio, il primo nella storia del paese dell’Asia Orientale, si è concluso con la vittoria di un esponente dell’opposizione (Partito Democratico), Khaltmaa Battulga. Questi, ottenendo il 55,15% delle preferenze, ha sconfitto l’avversario del Partito del Popolo Mongolo (attualmente al governo) Miyeegombyn Enkhbold, ex primo ministro e attuale presidente del parlamento.

Battulga, 54 anni, è nato il 3 Marzo 1963 ad Ulan Bator, capitale mongola ed unica vera grande città in uno stato poco densamente abitato. Studente di arte e pittore, ha ottenuto, però, la fama grazie alle sue prestazioni in campo sportivo. Vinse il campionato mondiale di lotta tradizionale mongola nel 1989 e, nel 2006, fu eletto presidente della federazione di judo del suo paese, portando questo a vincere le sue prime medaglie olimpiche. Noto anche come imprenditore, è stato membro del Grande Hural di Stato (il parlamento monocamerale della Mongolia) dal 2004 al 2016, e ha ricoperto anche la carica di Ministro dei Trasporti e dello Sviluppo Urbano negli anni che vanno dal 2008 al 2012.

La sua elezione a presidente della Mongolia viene vista dagli osservatori internazionali come una critica all’operato del governo, accusato di non aver saputo ideare una politica economica che fosse in grado sfruttare adeguatamente le grandi miniere di carbone, oro e rame di cui è ricco il paese.

Durante la campagna elettorale, Battulga ha promesso maggior controllo da parte dello stato per quanto riguarda la gestione mineraria, ed ha avanzato diverse critiche sul ruolo della Cina come maggior partner commerciale del paese (pur garantendo il completamento della linea ferroviara che collegherà la grande miniera di carbone di Tavan Tolgoi all’ingombrante vicino).

Il neo-eletto presidente sostituirà Tsakhia Elbegdorj ed avrà poteri di veto e di nomina giudiziaria.