Montella, il cuore o la ragione?

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Si sa, spesso le scelte di cuore fanno soffrire, ed è proprio il caso di Montella. L’aereoplanino è planato su Genova, città che l’ha adottato dopo i gol e le emozione che l’ex bomber ha regalato alla curva blucerchiata, ma già all’esordio casalingo l’affetto nei suoi confronti si è trasformato, dopo i tre gol del Sassuolo un un solo tempo, in fragorosi fischi all’indirizzo dei suoi giocatori.

Il tecnico ha cercato di gettare acqua sul fuoco dicendo che questa squadra ha dei valori importanti e ha solo bisogno di lavorare con tranquillità  per assimilare il credo tattico del suo nuovo condottiero, ma una prestazione così piatta non può che preoccupare i tifosi e le sue frasi non possono che sembrare di circostanza.

Nasce dunque un dubbio: ha davvero fatto bene Vincenzino a scegliere la panchina della Samp?  Dopo l’ultima sfavillante stagione alla Fiorentina, dove ha conquistato il quarto posto in campionato e la semifinale sia in Europa League sia in Coppa Italia, il tecnico era uno degli allenatori più in vista sul mercato. La società viola  ha più volte manifestato la volontà di confermarlo alla guida della Fiorentina,  mentre Milan e Napoli hanno fatto più di un sondaggio, ma alla fine Montella ha deciso di lasciare la sua panchine senza sedersi su nessun’altra.

A distanza di pochi mesi, la sua ex squadra vola alla guida di un tecnico che l’ha già scalzato dal cuore dei tifosi viola, e il suo, di cuore, l’ha portato ad accettare una sfida forse troppo difficile anche per lui. Avrà anche ragione la ragione, ma non si può che fare un in bocca al lupo a chi, in questo calcio di meri professionisti ha avuto il coraggio di seguire i sentimenti.