Morte di Umberto Eco, grande intellettuale del Novecento

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Umberto Eco/Italian author and explorer of meaning dies aged 84

Umberto Eco, auteur du <<Nom de le ros>>: mort du plus lettré des rêveurs

Muere Umberto Eco, el humanista total

Italienischer Schriftsteller Umberto Eco ist tot

Umberto Eco, 84, Best-Selling Academic Who Navigated Two Worlds, Dies

Sono solo alcune delle prime pagine dedicate alla morte di Umberto Eco, intellettuale, semiologo e scrittore, tra i più importanti del Novecento.

Nato ad Alessandria il 5 gennaio del 1932, è morto venerdì notte a Milano, all’età di 84 anni. Professore di semiotica e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici all’Università di Bologna, si è dedicato per tutta la vita ad argomenti di estetica, semiotica, filosofia del linguaggio, teoria della letteratura e dell’arte, sociologia della cultura. Ha ricevuto 40 lauree honoris causa. I suoi libri, tradotti in quasi tutte le lingue del mondo, hanno venduto più di 60 milioni di copie.

Già noto ed importantissimo in Italia per il suo lavoro di studioso e linguista, nel 1980 esordisce come narratore, con “Il nome della rosa”, il primo e probabilmente il più importante romanzo italiano dell’era postmoderna, che ottenne un successo senza precedenti in tutto il mondo, modificando profondamente i criteri produttivi dell’editoria, non solo quella italiana. Un giallo filosofico di ambientazione medievale da cui è anche stato tratto un famoso film del 1986 con Sean Connery.

“Il nome della rosa ha assicurato a Eco una notorietà quasi universale”, scrive Le Monde.

“La diffusione della cultura e della conoscenza reciproca dei patrimoni culturali dei vari Paesi può costituire uno degli elementi di salvezza per un mondo sempre più globalizzato” aveva detto nella lectio tenuta ai ministri della Cultura riuniti a Expo, nella Conferenza Internazionale organizzata dall’Italia, lo scorso agosto.

Dai social, l’omaggio dei lettori che celebrano il grande intellettuale con le sue più celebri frasi:

“Lascia parlare il tuo cuore, interroga i volti, non ascoltare le lingue” Umberto Eco. Grazie ad un grande ambasciatore dell’Italia nel mondo, scrive Maria Elena Boschi.

“Una parte della nostra cultura e letteratura. Ora tocca a noi. Saremo capaci di raccontarci così bene agli Italiani di domani?” sono le parole della cantante Noemi.

“Addio maestro e amico, genio del sapere innamorato di Milano. La nostra città senza di te è più triste e più povera. #UmbertoEco” è il commento di Giuliano Pisapia.

L’ultimo saluto ad Umberto Eco martedì a partire dalle 15, quando saranno celebrati i funerali al Castello Sforzesco, secondo un rito civile. A rendere pubbliche le volontà della famiglia è il suo curatore editoriale, Mario Andreose, che con Eco ha condiviso l’avventura editoriale La nave di Teseo.

Lo scorso anno la pubblicazione da parte di Bompiani del suo ultimo libro “Numero zero”. Andreose ha annunciato anche che l’uscita dell’ultimo libro di Eco, la raccolta “Pape Satàn Aleppe” , inizialmente prevista per maggio, è stata anticipata al prossimo weekend.