Morto il “papà” di Cicciobello

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Si è spento all’età di 87 anni lunedì 7 marzo, all’ospedale Gavezzani di Bergamo, il “creatore” di Cicciobello. Il “papà” del bambolotto è venuto a mancare in seguito ad una serie di problemi a livello renale. I funerali si terranno nella chiesa parrocchiale di San Martino a Sarnico mercoledì con inizio alle 10. La salma giungerà direttamente dalle Gavazzeni, dove è stata allestita la camera ardente. Silvestro Bellini, nativo di Adrara San Martino (Bergamo) fu il primo, nel 1962, a disegnare il bambolotto che è diventato, poi, famosissimo in tutto il mondo. Ha fatto “innamorare” migliaia di bambine, che si immedesimavano nel ruolo di mamme. Occhi azzurri e capelli biondi  e 50 cm di altezza avvolti in un completo celeste, la prima bambola riprodotta a grandezza naturale. “Mi ispirai al volto di un neonato bergamasco“, ecco quanto fu affermato qualche anno fa sul quotidiano “L’eco di Bergamo”. Numeri da capogiro, un successo tale che l’azienda di giocattoli riuscì ad avere fino a 550 occupati. Il disegnatore si era formato all’Accademia Carrara di Bergamo, un percorso formativo e innovativo che lo aveva portato in giro per il mondo. La produzione alla Sebino ebbe termine nel 1984, poi il marchio e gli stampi passarono prima alla Migliorati Giocattoli di Pavone Mella, e poi alla Giochi Preziosi di Cogliate. Nel corso degli anni la bambola ha avuto la sua evoluzione: ha cominciato a gattonare, a mangiare, a parlare.