Mozzarella e Turismo Enogastronomico

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Bufala

Il Turismo Enogastronomico assume sempre più un ruolo centrale nella programmazione di una vacanza, Roberta Garibaldi nel suo Rapporto sul Turismo Enogastronomico 2021 (presentato al Senato della Repubblica il 06 Maggio) chiarisce che la crescita del fenomeno enogastronomico è costante.

Ci troviamo dunque di fronte ad un Turista che vuole sempre più vivere esperienze, scoprire prodotti di eccellenza, visitare i luoghi di produzione.

Tra le regioni italiane, la maggiore attenzione dei Turisti Enogastronomici è riservata alla Sicilia  seguita dall’Emilia-Romagna, e dalla Campania. La città preferita dai turisti enogastronomici è Napoli.

Tra le eccellenze enogastronomiche che catturano maggiore attenzione dei Turisti Enogastronomici vi è la Mozzarella di Bufala.

Ne parliamo con Franco di Santo, agronomo, con il padre Giovanni ed il fratello Antonio gestisce il Caseificio Di Santo. Franco ha in animo (finita l’emergenza Covid), di offrire ai turisti la possibilità di vivere l’esperienza della visita alla sua azienda facendo vivere la magia dei casari che trasformano il latte in Mozzarella, con l’obiettivo di sviluppare un “pacchetto turistico” in grado di intercettare la crescente domanda, legata ai viaggi del “gusto”.

Franco partendo dalla Storia della Mozzarella ci ha raccontato l’origine storica del prodotto, dai monaci del monastero di San Lorenzo di Capua che producevano un formaggio chiamato “mozza”, ricavato dal latte di Bufala, all’era Borbonica, dove alla Reggia Carditello il Re Carlo di Borbone insediò un allevamento di bufale con annessa trasformazione del prodotto iniziandone a regolamentarne la produzione.

Dopo un excursus Storico, Franco ci ha illustrato quella che sarà la sua offerta esperienziale, dalla visita ai campi dove avviene la coltivazione del foraggio destinato alle bufale, alla visita all’allevamento, alla sala mungitura, seguirà poi un laboratorio esperienziale, nella vecchia masseria del 700,  dove sotto la guida di Franco e Antonio sarà possibile trasformarsi in casari per un giorno producendo del formaggio.

Un altro cardine della offerta – ci spiega Franco – è rafforzare il legame con il territorio e con le sue eccellenze, la visita si concluderà dunque con un aperitivo a base di eccellenze del territorio, oltre alle Mozzarella di Bufala, si assaggerà il Casatiello di Sant’Arpino, Asprinio di Aversa e Miele locale.