Muore una donna in ospedale e i suoi parenti si ribellano

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Una donna muore,dopo giorni di ricovero, e i suoi parenti si “Ribellano”. La ribellione è partita subito dopo la notizia della morte. Vetri e porte rotte nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Giovanni Bosco e un ferito. il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli ha sostenuto che per riportare la calma all’interno della struttura si è reso necessario l’intervento di decine di poliziotti che hanno faticato non poco per placare la furia di quelle persone che si vantavano di essere usciti da poco dal carcere e che non avevano paura di tornarci. Medici e infermieri sono stati costretti a rinchiudersi nel reparto, mettendo anche a rischio la vita degli altri pazienti nel caso in cui ci fosse stata un’emergenza alla quale non avrebbero potuto far fronte perché tenuti praticamente in ostaggio dai parenti della donna morta.  Borrelli sottolinea che quando poi uno di loro s’è letteralmente tagliato una gamba con il vetro rotto con un calcio, gli stessi medici e infermieri finiti nel mirino son dovuti intervenire per soccorrerlo ed evitargli di morire dissanguato.
La polizia ha denunciato in stato di libertà gli autori degli atti di intemperanza.