Nadia Toffa, criticata anche dopo la morte

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Nadia Toffa con Totò

È successo qualche giorno fa, la giornalista e presentatrice delle Iene, Nadia Toffa, è deceduta a seguito del cancro contratto anni fa.

La guerriera dal ferreo sorriso si è spenta a Brescia, la sua città natale. La notizia a scosso tutti, soprattutto i suoi fan, i quali si erano recentemente preoccupato per la sua salute, in quanto non dava più sue notizie sui social, come usava fare.


Purtroppo non tutti si sono lasciati commuovere, o perlomeno hanno avuto un briciolo di rispetto per la defunta.

Anche dopo la morte continua ad essere criticata da quegli haters che da viva non le davano tregua. Gli errori, anche più insignificanti, loro se li ricordano e non si vergognano a sporcare la sua memoria rinfacciandoglieli, persino adesso che non può più difendersi.

Tutto questo parte da un malinteso. Nadia Toffa scrisse tempo fa che considerava il cancro come un dono, ma precisò ben presto che intendeva che la sua malattia era uno stimolo e la incitava a rafforzarsi, a diventare meno vulnerabile qualsiasi sia il contesto. La spingeva a lottare a battersi per quello che amava, in questo senso era un dono.

Ma sui social basta poco a fare infiammare gli spiriti. Ed ecco quindi che qualche furbacchione si è divertito a sostituire il cognome Toffa con Taffo, nome della nota agenzia funebre che si è occupata della sepoltura di Nadia, con frasi offensive.

“Benvenuta in famiglia!”, scrive qualcuno, altri invece fanno fotomontaggi associando la giornalista alla vendita di protesi odontoiatriche in ceramica, citando: “Per cessata attività, no perditempo, citofonare Taffo.”

Oltre a prenderla in giro apertamente, alcuni hanno denigrato anche il lavoro di Nadia, considerandolo scadente.

Un’onda di odio da combattere, anche se è difficile, come solo la Iena lo sapeva fare, ignorando i suoi detrattori con un sorriso a 32 denti.