Nadia Toffa, parla l’oncologa: “Ha avuto un tipo di tumore per il quale la ricerca sta lavorando”

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Nadia Toffa
fonte: screen youtube

Ieri si è spenta Nadia Toffa, a soli 40 anni dopo una lunga lotta contro il cancro. A parlare, oggi, è Stefania Gori, presidente degli oncologi dell’Aiom, l’Associazione italiana di oncologia medica.

“Nadia Toffa ha avuto un tipo di tumore per il quale la ricerca sta lavorando molto a livello internazionale, ma anche in Italia” dichiara la dottoressa, interpellata dall’agenzia Agi per parlare del tumore che ha colpito la giornalista.

“Su alcune forme tumorali dobbiamo acquisire ancora maggiori conoscenze – afferma l’oncologa – ma anche per queste la ricerca sta avendo notevoli progressi. In generale la ricerca oncologica ha fatto molti passi avanti, il 60% dei pazienti con una diagnosi di tumore ha una sopravvivenza di 5 anni, e per il carcinoma alla mammella e alla prostata la percentuale di sopravvivenza sfiora il 90%”. Il cammino è ancora lungo ma oggi, proprio grazie alla ricerca, si comincia a parlare di guarigione, “un concetto che fino a due anni fa non si prendeva in considerazione”.

“C’è un esercito di persone – spiega il medico – che hanno avuto un tumore e che oggi sono vive in Italia e sono oltre 3 milioni e 400mila”. Ma quand’è che ci si può considerare guariti? “Una certa quota di pazienti – continua a dichiarare – può essere considerata guarita perché ha raggiunto, dopo un numero di anni dalla diagnosi che è diverso a seconda della neoplasia dalle quale era affetto, la stessa aspettativa di vita di una persona della stessa età e dello stesso sesso che non ha mai avuto un tumore”.