Tensione in Nagorno-Karabakh, scontro tra Armenia e Azerbaigian

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Alta tensione e scontri nel Nagorno-Karabakh, regione montagnosa dell’Azerbagian, a larga maggioranza abitata da cristiani armeni, che a loro volta risultano minoranza rispetto alla maggioranza musulmana della popolazione azera.  Nella giornata di ieri si sono verificati scontri tra l’esercito azero e quello armeno che, secondo quanto riferito dal Ministero degli Interni di Baku, hanno causato la morte di almeno 12 soldati azeri, che hanno tentato di entrare nel territorio conteso a bordo di un elicottero.

Per la regione, i due paesi hanno combattuto una sanguinosa guerra dal 1988 al 1994, costata la vita a più di 35mila persone e conclusasi con un cessate il fuoco, ma senza un accordo di pace. Da allora, il Nagorno-Karabakh ha costituito una repubblica non riconosciuta dalla comunità internazionale, ma de facto indipendente (e filo-armena). Entrambi gli stati caucasici, in queste ore, hanno lanciato accuse riguardanti i motivi della rottura della tregua. L’esecutivo armeno ha accusato l’Azerbaigian di avere sferrato un attacco con blindati e artiglieria e mezzi dell’aeronautica che, però, le truppe karabake sarebbero riuscite a respingere. Dall’altra parte, il governo di Baku, ha accusato l’Armenia delle medesime cose, rendendo noto che, a causa dei colpi di artiglieria sparati dall’esercito armeno in località di frontiera, sarebbero morti anche dei civili.Nagorno Karabakh Oggi, il governo azero ha reso nota la sospensione unilaterale delle azioni militari. Ma il cessate il fuoco è stato respinto dai separatisti e dall’Armenia.

Anche Vladimir Putin, attraverso un suo portavoce, ha lanciato un appello, affinché cessino i combattimenti e si rispetti la tregua, per evitare ulteriori vittime, mentre il presidente turco Erdogan ha fatto sapere che la Turchia sarà al fianco dell’Azerbaigian “fino alla fine“. Turchia e Russia, infatti, sono divise anche in questo campo. La Russia ha basi in Armenia e le è politicamente vicina, mentre la Turchia è alleata dell’Azerbaigian.