Lo Juventus Stadium si trasforma in Jeep Stadium? Ecco quanto guadagnerà la Juve

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Juventus Stadium, fonte Wikimedia Commons, By Hpnx9420 at English Wikipedia, CC BY-SA 3.0, Link

L’8 settembre 2011 viene ufficialmente inaugurato lo Juventus Stadium, il nuovo stadio di proprietà che la Juventus adopera tutt’oggi per le partite casalinghe che sostituì lo storico Delle Alpi. Sin da subito per aumentare i proventi dell’operazione si pensò di affidare i diritti del nome (naming rights in gergo) a un’azienda come fanno tanti stadi all’estero, specialmente negli sport americani. Una delle opzioni fu rinominarlo Conad Stadium in virtù della partnership tra il club di Andrea Agnelli e la nota catena di supemercati, poi però ci si limitò solamente ad assegnare a Conad alcuni spazi esterni della struttura.

Questo diritto, insieme ad altri servizi e privilegi venne venduto dalla Juventus alla Sportfive per 12 anni (fino a giugno 2023) per una cifra totale di 75 milioni di euro, cioè circa 6.25 milioni annui. Sportfive però non è mai riuscita a trovare uno sponsor soddisfacente quindi il nome Juventus Stadium persiste. A partire dalla stagione 2023/2024 quindi bisognerà ridiscutere i naming rights e la Juventus potrebbe avere dei piani ben più vantaggiosi che Sportfive. Siccome attualmente il naming right è in mano a una società esterna, i bianconeri dovrebbero comunque condividere i proventi con tale società.

L’interesse ad acquisirli potrebbe arrivare da uno dei grandi sponsor della squadra, ovvero Jeep, società controllata dalla Fiat Chrysler e quindi da John Elkann, perciò presto potremmo cominciare a chiamarlo Jeep Stadium, ma bisognerà capire prima quali saranno le pretese di Sportfive perché altrimenti rischia di saltare tutto e sarà necessario aspettare 6-7 anni. Il progetto, per non complicare troppo le cose, sarebbe quello di partire appunto dal 23/24 con un contratto di 10 anni a 80 milioni di euro, con un incremento annuo di circa 2 milioni di euro che converrebbe molto considerando che l’affare rimarrebbe “tutto in famiglia”.