Napoli, al San Paolo la Roma infrange le regole anti-Covid: deferiti due dirigenti ?

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Guai in arrivo per la Roma che durante il match del San Paolo perso contro il Napoli non avrebbe rispettato le nuove disposizioni anti-Covid emesse dalla Federazione. Oltre al danno, quindi anche la beffa per i giallorossi che avevano abbandonato l’impianto sportivo partenopeo con una sonora sconfitta per 2-1 con cui era stato firmato l’aggancio al quinto posto della classifica.

Il Giudice sportivo infatti ha ritenuto fortemente lesivo delle disposizioni anti contagio la condotta di alcuni accompagnatori della Roma durante quell’evento. La condanna arriva a margine della denuncia di alcuni manager del Napoli che, ancora durante lo svolgimento del match, avevano rimbeccato gli omologhi giallorossi per la loro negligenza.

La gara infatti ha visto, come riporta Il Tempo, diversi dirigenti accompagnatori di una e dell’altra squadra far volare parole grosse nei confronti degli avversari, tanto da creare non pochi problemi alla security del San Paolo. Il motivo sarebbe stato inerente alla scelta, ampiamente motivata dinanzi alla Federazione, del Napoli di far accomodare parte delle riserve e degli accompagnatori dei club nella prima fila della tribuna dello stadio per evitare di riempire tutti i posti a sedere a disposizione sulle panchine.

La disposizione ha irritato i capitolini che, abituati alle ampie zone a margine del campo dell’Olimpico, hanno fatto accomodare tutti sulle panchine ignorando le norme vigenti al San Paolo. Il tafferuglio nato da questa decisione si è concluso solo dopo la decisione del CEO Fienga e del responsabile sanitario Manara di firmare una dichiarazione che imputasse a loro la responsabilità del gesto.

La Federazione quest’oggi non ha potuto far altro che ricevere ed esprimersi in merito alla questione. Il deferimento dei due dirigenti sembra davvero inoppugnabile nonostante alcune rimostranze inerenti alla concessione di un solo spogliatoio anziché due da parte della società napoletana.