Napoli-Atalanta: l’avvocato Grimaldi parla di partita falsata

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È ormai passato ben più di un mese da quando i calciatori del Napoli erano sul punto di abbondonare il terreno di gioco dopo la polemica azione finale di Napoli Atalanta tra Llorente e Kjaer che portò al goal del pareggio dei nerazzurri. Dopo c’è stata la sconfitta a Roma e, dopo l’imposizione del ritiro, addirittura i calciatori decisero di attuare un ammutinamento nello spogliatoio del San Paolo nel post Salisburgo dopo la quarta partita di Champions League, ma gli strascichi non sono ancora finiti, anzi. Dopo le varie minacce di multe, decurtazione dello stipendio o dei diritti d’immagine e le innumerevoli indiscrezioni sui contenuti reali delle offese e delle parole dei vari protagonisti, ha parlato ieri l’avvocato Grimaldi in merito al match con gli orobici.

Nell’ultimo incontro tra arbitri e società, il designatore Rizzoli ha apertamente ammesso l’errore dell’arbitro Giacomelli nel non aver fermato il gioco per il fallo di Llorente su Kjaer: il successivo goal su contropiede dell’Atalanta non si sarebbe dunque generato. Le parole dell’avvocato Grimaldi sono durissime: addirittura parla di partita falsata e punta il dito anche contro la società, rea di non aver effettuato ricorso, così mancando di rispetto ai propri tifosi.

Un eventuale immediato ricorso della società, come richiesto dagli avvocati e dai tifosi, avrebbe rasserenato gli animi di tutti ma, soprattutto, dato un segnale forte ai calciatori e non avremmo assistito a questa triste pagina della storia del calcio Napoli, relativa all’ammutinamento“. Grimaldi inoltre, parla della possibilità di acquisire gli audio della conversazone tra Giacomelli e il VAR e di comportamento omissivo della società che “non intende inimicarsi il sistema“.

Cita anche un’altra partita che avrebbe falsato un altro campionato, ovvero Inter Juventus di qualche anno fa terminata 3 a 2 per i bianconeri (goal decisivo di Higuaín e mancata espulsione di Pjanic i due episodi più rappresentativi della gara).