Napoli-Cagliari: 3-0 Marika Fruscio dixit

0

All’ora del ragù…il Napoli ha messo a segno l’ennesima vittoria, esaltando i 40 mila accorsi a Fuorigrotta. Il tifoso del Napoli quest anno ci crede e nulla lo trattiene ad andare a sostenere i colori …neanche la bella giornata tipicamente estiva. Le motivazioni delle due squadre sono diverse: se da una parte il Napoli ha come obbiettivo lo scudetto, il Cagliari dopo una bella vittoria contro la Spal, cerca di mantenere la posizione di medio classifica.

Rastelli punta su Pavoletti, ex Napoli,supportato da Joao Pedro e Sau. Ma spesso l’attaccante è solo e non riesce ad essere particolarmente pericoloso in area, dove Reina è solo spettatore. Il Cagliari si vede solo nei primi minuti di gioco, dove lo stesso Pavoletti riesce a rubare il tempo ad Albiol e Koulibaly ma non riesce a trovare la giocata giusta.

E’ un Cagliari troppo sbilanciato che fa comunque fatica a superare la metà campo. Gli isolani sono poco compatti, fanno fatica a creare interessanti trame di gioco e sono succubi inevitabilmente del pressing azzurro. Oggi in campo c’è un super Napoli che inibisce, anestetizza i cagliaritani. I partenopei  sono padroni assoluti del campo e gestiscono in toto la gara, avvalendosi di un ottimo giro palla ed una fitta rete di passaggi.

Il gioco veloce, stretto e studiato degli azzurri, spezza le gambe al Cagliari che pensa solo a difendersi per limitare i danni. I partenopei infatti attaccano da destra a sinistra. Goulam, sulla sinistra, che serve una quantità industriale di palloni ed anche Hysaj, sulla fascia opposta, aiuta la manovra offensiva con interessanti progressioni.

Il Napoli è scatenato e le occasioni arrivano a raffica, una dietro l’altra. Apre la gara, solo dopo 4′ di gioco, Hamsik. Il capitano è in super forma e sembra aver superato il periodo nero. Sempre nel vivo della manovra, lo slovacco ruba palla a centrocampo e riesce a portare avanti l’azione, colloquiando bene con Mertens. L’ottima intesa, il triangolo perfetto, permette a Marechiaro di siglare il suo 116 goal, superando Maradona. Pericolosissimi anche Insigne e Callejon. Lorenzo ci prova di testa ben due volte ma c’è poca precisione nella finalizzazione.

Callejon tenta addirittura dalla sinistra ma il tiro va fuori di poco. Lo stesso Hamsik, ispiratissimo, prova con un tiro insidio ma la palla va fuori di poco. Il Cagliari deve privarsi di Sau che esce per infortunio. Una tegola amara per i cagliaritani, che devono fare a mano di un giocatore che avrebbe potuto portare più dinamismo in attacco. Al 40′ Mertens si procura un calcio di rigore. Romagna lo atterra in area. Dal dischetto il belga non sbaglia e raddoppia.

RIPRESA:

E’ sempre il Napoli a fare la partita e dopo solo un minuto di gioco Koulibaly mette a segno il 3-0, approfittando di una palla mal giocata dal Cagliari dopo un tentativo di Insigne. Il difensore azzurro è tempestivo e supera Cranio. Callejon si mangia un goal a seguito di un azione corale supportata da Insigne e Mertens. Ed ancora..Cranio salva in extremis un pericoloso tentativo di Mertens. Rastelli tenta la carta Farias che avrebbe dovuto rinforzare un attacco veramente sterile.

Sarri invece fa rifiatare Callejon, inserendo Rog momentaneamente sulla destra. Una scelta azzardata che il tecnico azzurro “sistema “subito facendo giocare Ounas sulla fascia, spostando quindi Rog a centrocampo, nel suo ruolo naturale. Il Napoli, forte del risultato, controlla il gioco con diligenza, senza incepparsi e senza cali di concentrazione. Il Cagliari, rassegnato, è incapace di reagire e cerca di tamponare come può.

Sul finale entra pure Mario Rui che, nonostante il poco minutaggio, si è subito distinto con passaggi intelligenti ed una buona visione di gioco. Finisce cosi 3-0 , senza recupero e senza incazzature di Sarri .Il Napoli non ha commesso sbavature difensive e non ha ceduto a cali di concentrazione nonostante il risultato favorevole.