Napoli, Carlo Alvino: “Cosa ha combinato l’osservatorio… Napoletani evitate il trappolone”

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Fonte Wikipedia.org

La decisione da parte dell’Osservatorio di spostare la gara tra Sassuolo e Napoli per motivi di ordine pubblico alle ore 18 ha scatenato tantissime polemiche nella città partenopea. Inizialmente la gara doveva essere disputata alle ore 15, ma a causa della sfida tra Bologna e Roma delle 12:30 si è voluto evitare che venissero a contatto i romanisti in fase di uscita dallo stadio di Bologna, e i napoletani in ingresso a Reggio Emilia. La variazione d’orario, avvenuta in maniera tardiva, causerà problemi ai tanti tifosi campani che avevano già acquistato i biglietti e che avevano deciso di viaggiare con i mezzi pubblici, dato che l’ultimo treno in partenza da Reggio Emilia per Napoli parte alle 19,23. Orario chiaramente incompatibile con quello della partita, che costringerà tante persone a dover pernottare a Reggio Emilia, o organizzare un viaggio diverso. Sulla questione si è espresso anche il giornalista tifoso Carlo Alvino, che ha ipotizzato una “trappola” per i tifosi napoletani qualora dovessero esserci dei contatti con le altre tifoserie. In tal caso infatti, secondo il giornalista, ai tifosi azzurri potrebbero essere vietate le restanti trasferte, fornendo un vantaggio indiretto alla Juventus, che potrà contare sulla spinta dei supporters anche lontano da Torino. Ecco le parole di Alvino a Radio Kiss Kiss Napoli:

“La tifoseria napoletana viene considerata sempre di Serie B, vorrei capire perché non si è deciso di spostare Bologna Roma. Vi rendete conto cos’hanno combinato all’Osservatorio? Avrebbe avuto molto più senso far giocare il match alle 15, visto che durante la gara avrebbe avuto luogo il deflusso dei romanisti, il cui match finiva alle 14.  Viene da pensare che ci sia un bel trappolone, e qui voglio fare il malpensante, per far sì che accada qualcosa di negativo sabato pomeriggio e vietare tutte le trasferte agli azzurri. Per questo, dico: occhi aperti, comportiamoci da persone civili ed evitiamo qualsiasi polemica”.