Napoli, che succede? Finisce 2 a 0 per l’Arsenal. Ancelotti punta sul ritorno

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Ieri sera è andato in scena il primo atto della sfida tra Arsenal e Napoli e calato il sipario, gli inglesi son tornati soddisfatti negli spogliatoi per l’ottimo risultato che son riusciti ad ottenere. Se da una parte c’è stata la brillante esibizione dei Gunners, dall’altra c’è da segnalare l’opaca prestazione della squadra partenopea, ben lontana dall’essere quel gruppo compatto, dinamico e schiacciasassi che si è visto all’Olimpico.

La partita
Il primo tempo è stato dominato dai padroni di casa che al 14’ minuto si son portati in vantaggio con il futuro juventino Ramsey (a questo punto già entrato nelle grazie dei suoi nuovi tifosi) e poi il gol di Torreira arrivato al 25’ con la deviazione fondamentale di Koulibaly – infatti la rete sarà assegnata poi a quest’ultimo. Finisce così il primo tempo.
Inizia il secondo e il Napoli scende in campo più motivato (si è forse ricordato l’importanza della posta in palio), ma questo non serve a cambiare le sorti della gara. 2 a 0 per l’Arsenal. Triplice fischio e tutti sotto le docce.

Numerose sono state anche le occasioni sprecate da Zielinski e da Insigne che quantomeno potevano raddrizzare una serata storta.

Ancelotti, just one more chance
Carlo Ancelotti sa bene che si giocherà tutto nella partita di ritorno al San Paolo e parecchie cose dovranno cambiare:
1. L’atteggiamento dei suoi nei confronti del match. Troppe disattenzioni a centrocampo (15 palle perse) e troppa poca lucidità nella manovra, hanno portato a questa debacle.
2. Lo schema di gioco. Il tecnico di Reggiolo deve pensare seriamente di abbandonare l’equilibrato e collaudato 4-4-2 per uno schema più spregiudicato ed offensivo.

La frittata è fatta e peggio di così non si può.