Napoli-Chievo 3-1, Marika Fruscio dixit

0
Marika Fruscio
Marika Fruscio
Il Napoli ritorna a vincere e lo fa in grande stile, disputando una partita di grande carattere e determinazione.
Sembra così finire il periodo nero, sfortunato, che ha macchiato il percorso azzurro.
A Fuorigrotta gli azzurri hanno dato spettacolo. Il Napoli doveva vincere e doveva dare risposte alla classifica ed al proprio pubblico, dopo quasi un mese di digiuno.
Ora la Roma è a debita distanza e si spera in un passo falso della Juve, impegnata contro l’Atalanta.
LA PARTITA – I primi minuti di gioco gelano il S.Paolo. Il Napoli va subito in svantaggio. Male Chiriches che si fa banalmente recuperare palla da Rigoni che con un destro davanti a Reina centra in pieno l’obbiettivo.
La reazione del Napoli è però immediata. Higuain riporta la situazione in netta parità, sfruttando un prezioso cross di Ghoulam.
Inizia l assedio… Il Napoli riesce ad ottenere totale egemonia in campo ed il Chievo, squadra non rinunciataria per natura, è costretto a difendersi.
I movimenti insidiosi, imprevisti di Callejon ed Insigne da destra a sinistra mandano in tilt Frey, Dainelli, Cesar e Cacciatore.
Ghoulam è un cliente scomodo sulla sinistra ed il Chievo soffre la sua velocità e la sua tecnica. L’algerino è uno dei migliori in campo… promuove interessanti azioni sul versante sinistro, sfruttando l’incredibile velocità.
I suoi cross e assist sono una costante continua e permettono agli attaccanti partenopei di intraprendere azioni pericolose in area avversaria.
Bene anche Hamsik che svolge una partita dinamica, continua nel rendimento e di precisione. Buone le intese e gli inserimenti avanti.
Non posso non citare Koulibaly che, specialmente nella ripresa (quando il Chievo alza la testa) è fondamentale per i recuperi palla , scivolate strategiche e ripartenze palla al piede.
Il Napoli riesce ad ottenere il miglior possesso palla e crea molto ma spreca anche tanto per mancanza di precisione ai 30 metri.
Il goal del vantaggio lo sigla Chiriches che si fa perdonare dell’errore precedente.
Il cross chirurgico di Jorginho permette al rumeno, di testa, di gonfiare la rete.
Il Chievo è bloccato e non riesce a reagire. In difesa è succube dell’attacco azzurro ed in avanti Pellissier è spesso solo nella manovra. Deludono Birsa e Mpoku: il primo è troppo largo in attacco, non riesce mai ad essere pericoloso e concede troppi spazi a Ghoulam; Mpoku fa “poku”; protagonista solo in sporadiche e sterili iniziative.
Solo Castro riesce ad essere una spina nel fianco per gli azzurri… bene negli inserimenti ed è onnipresente per ostacolare la manovra partenopea anche se pecca  nei cross e nelle conclusioni.
Rigoni, in mediana, fa quel che può ma perde diversi duelli con i centrali azzurri , molto più organizzati e posizionati.
RIPRESA – Il Chievo alza la testa e cerca di sfruttare il calo di rendimento del Napoli che, inevitabilmente, abbassa i ritmi dopo aver “viaggiato “a 1000 nel primo tempo.
Birsa cerca di portare il suo contributo come trequartista mentre Castro e Pellissier si propongono spesso avanti e sfiorano il goal.
Pellissier, di testa, impensierisce non poco Reina mentre Castro sbaglia il tempo per un interessante tap-in in area azzurra.
Maran inserisce in attacco Meggiorini e Floro Flores. Tenta il tutto per tutto in attacco. Nessun atteggiamento rinunciatario. Maran opta per il 4-4-2, una soluzione meno abbottonata ma più offensiva.
Meggiorini, fresco di campo, tenta con un sinistro al volo ma Hysaj devia.
Sarri opta per Allan e Mertens.
Il Chievo col nuovo modulo si allarga troppo e concede troppi spazi.
Sappiamo quanto il Napoli sia pericoloso e devastante quando ha a disposizione varchi interessanti…
Higuain, affamato di goal, cerca la conclusione su assist di Insigne ma la palla colpisce in pieno la traversa.
Chiude la pratica José María Callejón che, dopo tanta corsa, tanto sudore, tanto estro in attacco, riesce trovare la giusta finalizzazione sfruttando il cross chirurgico di Allan. 3-1 meritatissimo…