Napoli, commesso bengalese serve la pizza ma la cliente la rifiuta: “E’ nero, ha il Covid”

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Pizza
Giuseppe Granata con Polash, protagonisti dell'episodio social. Foto Account personale Facebook di Giuseppe Granata

Brutto episodio di razzismo e ignoranza a Sant’Anastasia, piccolo centro della provincia di Napoli in cui una cliente ha rifiutato la pizza servitale dal commesso extracomunitario. A raccontare l’episodio che ha fatto in pochi minuti il giro del web è il gestore del locale, scosso dall’arroganza e dalla maleducazione della signora.

Giuseppe Granata è il titolare della pizzeria in cui circa una settimana fa si è consumato il fattaccio. La donna, habitue del locale, ha chiesto due tranci di pizza proprio a lui che poi ha passato in cucina l’ordine. Una volta pronto però, la comanda le è stata servita da un dipendente del Granata di origini bengalesi.

La signora vedendo il ragazzo offrirle il cibo ha esclamato: “Ah ma è nero!” e si è rifiutata di ritirare quanto ordinato. Il proprietario, ascoltando le rimostranze della cliente, dapprima avrebbe pensato ad una lamentela sulle pizze, magari giudicate troppo cotte. Quando ai già brutti epiteti si sono aggiunte dichiarazioni quali “ha il Covid, vive dove ci sono i focolai a Capodivilla“, Giuseppe ha capito che quella frase si sarebbe trattata di una volgare espressione rivolta proprio nei confronti del dipendente, il bengalese Polash.

Una volta chiarita la spregevole situazione il gestore della pizzeria ha invitato la donna ad uscire. Oggi, a una settimana dall’accaduto Giuseppe ha voluto pubblicare questo episodio sui social, corredandolo da una foto in cui lui e il sorridente Polash si dividono una gustosissima pizza.

Ecco il post di Giuseppe Granata. “Una signora, conosciuta, è entrata, ha chiesto 2 tranci di pizza, li ho passati in cucina per farli completare. A prenderli dal banco è stato Polash, bengalese da 7 anni regolarmente in Italia, lavoratore, umile, residente nel quartiere Capodivilla. La signora, titolo attribuito solo ed esclusivamente per l’età avanzata, ha iniziato dicendo “ah ma è nero”. Ho finto di non sentire , poi l’ha detto a me direttamente, per farsi sentire. Le ho risposto chiedendo dove fosse il problema. Inizialmente giuro credevo si riferisse al colore del cornicione della pizza un pò più cotta. Lei mi ha detto che hanno il coronavirus, che è straniero. Le ho spiegato che Polash è da 7 anni in Italia e lavora regolarmente, si igienizza e rispetta tutti i protocolli di sicurezza per lavorare, poi ho aggiunto che vive a Capodivilla. La signora ha detto che li c’è un focolaio, che “di loro” ce ne sono tanti. L’ho invitata ad uscire, ad assistere incredula una cliente, anch’essa di colore!