Napoli, De Laurentiis: “Con il fatturato della Juve vincerei anche io lo scudetto”

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Alla vigilia dell’importante sfida con la Roma, si è svolta questa mattina in casa azzurri una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente Aurelio De Laurentiis e il tecnico Maurizio Sarri.

“Se Maurizio mi chiede di andare al San Paolo non posso dirgli di no e quindi domani sarò allo stadio”, ha riferito il presidente in merito all’invito di Sarri di recarsi al San Paolo e fare il tifo per la squadra.

Diversi i temi trattati, innanzitutto un richiamo ai giornalisti: “Conta solo la polemica in questo calcio ma io sono qui per fare un patto di collaborazione con la stampa, perché non dovete parlare bene di me o dell’allenatore ma dovete parlare di calcio. Purtroppo vedo ovunque pagine avvelenate. Non ci rendiamo conto che tutto viene visto dai giovani. Se noi cominciamo a far disamorare la gente, uccidiamo gli innamorati di calcio.”

Poi il discorso è finito ancora una volta sulla differenza di fatturato tra il Napoli e la società bianconera: “Dietro la Juve c’è la Ferrari, la Maserati, la Chrysler, la Fiat e una forte tradizione legata alla famiglia Agnelli. Il Napoli nella sua storia ha vinto solo due scudetti con il più grande giocatori di tutti i tempi ma senza di lui ha vinto poco”. Ha poi continuato: “La Juve ha un fatturato di 380 milioni, datemi 100 milioni in più e vinco anche io lo scudetto”.

Ancora non completamente smaltita la partenza di Higuain: “Io non lo avrei mai mandato via, gli avevo offerto nell’estate 2015 un contratto con cifre più alto rispetto a quello che guadagna ora alla Juve. Ci incontrammo a Venezia con la sua famiglia e c’eravamo praticamente messi d’accordo, poi sono scomparsi e a febbraio-marzo suo fratello Nicolas mi ha detto che Gonzalo voleva andare via perché a Napoli non c’erano giocatori importanti”. Conclude: “Allora ho capito che siamo fatti di pasta diversa per per classe e stile”.