Napoli, De Laurentiis fa causa a Maksimovic per l’ammutinamento: la situazione

0
De Laurentiis
Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis

La notte di NapoliSalisburgo del 5 novembre 2019 è una data difficile da dimenticare, soprattutto perché le conseguenze che ne sono scaturite sono ben visibili ancora oggi. All’epoca la guida tecnica del Napoli era Carlo Ancelotti e il club partenopeo non stava vivendo un periodo felicissimo.

Vi erano frizioni nell’ambiente, sia tra squadra e allenatore che tra squadra e società. Frizioni precipitate appunto nella notte di Salisburgo, quando il gruppo squadra si rifiutò di prendere parte al ritiro imposto da Aurelio De Laurentiis, ledendo l’immagine del club Napoli.

Chi pensava che la situazione si aggiustasse con il tempo e con l’approdo di Gennaro Gattuso sulla panchina azzurra, si sbagliava di grosso. Il primo a pagarne le conseguenze è stato Allan. L’ex Napoli, dopo essere stato ceduto all’Everton, è stato anche accusato dalla dirigenza partenopea in merito all’ammutinamento e portato così in tribunale.

Stesso destino è toccato anche a Elseid Hysaj al momento del suo trasferimento alla Lazio e, come riportato da Il Mattino, a Nikola Maksimovic, svincolatosi dal Napoli dopo la scadenza naturale del proprio contratto.

Gli unici a essere stati graziati riguardo alla spiacevole vicenda sono stati al momento José Maria Callejon e Arkadiusz Milik, probabilmente mediante accordi stressi tra i calciatori ed il club in sede d’addio.

Anche Insigne a rischio

Ovviamente ora sono a rischio sanzione anche i calciatori con il contratto in scadenza 2022. Quest’ultimi potrebbero dunque essere accusati nella prossima sessione estiva di calciomercato. Da capire sarà dunque il comportamento di De Laurentiis in merito alla questione con i vari Ospina, Insigne e Mertens. Discorso a parte dovrebbe essere fatto per di Ghoulam e Malcuit. I due infatti non erano tra i convocati di quel Napoli – Salisburgo.

Ma a quanto ammontano le eventuali multe? La cifra, secondo sempre quanto riportato da Il Mattino, è molto variabile. Si va da un minimo del 25% su una singola mensilità fino ad arrivare all’intero stipendio annuale.