Napoli, De Laurentiis si è opposto furioso alle porte chiuse con l’Inter

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Stadio San Paolo
Fonte foto: Di Tarkus42 - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=80330821

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ha raccontato la situazione che ha portato alla decisione di rinviare la partita di Coppa Italia di domani sera tra Napoli e Inter. La semifinale di ritorno sarebbe dovuta disputarsi al San Paolo con circa 40mila tifosi. L’emergenza sanitaria però non ha permesso il regolare svolgimento del match, il quale rischiava però di esser giocato a porte chiuse.

Il sentiero infatti sembrava segnato: la decisione più probabile era quella di giocare il match senza tifosi. Poi però il rinvio di Juventus – Milan, altro ritorno di semifinale di Coppa, e la volontà di De Laurentiis hanno fatto sì che anche Napoli – Inter slittasse.

Secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo il presidente del Napoli ha, nel corso degli ultimi giorni, più volte avuto contatti telefonici con la Lega. Inoltre il tono della discussione tra le parti è sempre stato molto accesso, soprattutto da parte di De Laurentiis che, furioso, ha fatto di tutto per evitare la partita a porte chiuse.

Secondo l’imprenditore romano infatti giocare a porte chiuse, oltre ad essere uno svantaggio per la propria squadra, avrebbe generato un problema di ordine pubblico non indifferente. I 42.000 tifosi napoletani sarebbero stati avvisati troppo tardivamente nell’ipotesi di porte chiuse, non riuscendo ad evitare quindi l’eventuale affollamento nei pressi dello stadio.