Napoli e Juve coinvolte nel caos plusvalenze: ecco le possibili sanzioni

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Tifosi allo stadio, Riapertura degli stadi
Stadio San Paolo, Fonte Wikipedia

Nelle ultime ore sta facendo molto scalpore l’indagine avviata dalla Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche (COVISCOV) riguardo alle cosiddette “plusvalenze fittizie” che spesso si verificano nelle sessioni di calciomercato della Serie A.

La squadra maggiormente coinvolta in questo tipo di operazioni è la Juventus, ma non mancano altre trattative incriminate. Tra queste ultime ad esempio risulta esserci anche l’operazione che ha portato Victor Osimhen al Napoli nell’estate di due anni fa.

In parallelo all’arrivo del centravanti nigeriano in azzurro infatti, al Lille sono stati tesserati alcuni giocatori del vivaio del Napoli con dei prezzi a dir poco gonfiati. L’indagine comunque al momento è solo esplorativa, ma nel caso di approfondimenti non sono da escludere sanzioni più o meno gravi.

Ma quali potrebbero essere le conseguenze penali di queste operazioni? La legislazione attuale non è chiara, anche perché le valutazioni dei vari cartellini sono più di natura soggettiva che oggettiva. L’articolo di riferimento comunque è quello 31, che descrive come “illecito amministrativo i comportamenti comunque diretti a eludere la normativa federale in materia gestionale ed economica nonché la mancata esecuzione delle decisioni degli organi federali competenti in materia”.

Ma quali sanzioni sono previste? Secondo le norme UEFA, si tratta di un’ammenda con diffida. Nulla di così pesante dunque. Diverso è il ragionamento per quanto riguarda illeciti finalizzati a conseguire i requisiti che consentono l’iscrizione ai campionati, ma non è comunque questo il caso.