Napoli e SuperLega: la reazione di De Laurentiis ed i possibili scenari

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De Laurentiis
Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis

Probabilmente ricorderemo il 19 aprile 2021 a lungo. In tale data infatti è nata ufficialmente la SuperLega. Per chi non ne avesse ancora sentito parlare, la SuperLega è sostanzialmente una competizione d’elite a cui partecipano 15 squadre fisse tra le big d’Europa più altre 5 che dovranno conquistarne l’accesso per meriti sportivi.

La competizione dovrebbe svolgersi in turni infrasettimanali ed ovviamente ha fatto scaturire una durissima battaglia a colpi di comunicati e minacce nelle ultime ore. Appena pubblicata l’ufficialità della competizione infatti, FIFA, UEFA ed ECA hanno duramente attaccato la stessa, minacciando i club che ne prenderanno parte.

Con la nascita della SuperLega il calcio diventerà sostanzialmente uno sport esclusivamente per ricchi a discapito delle leghe nazionali, le quali sono destinate a perdere pian piano il proprio appeal ed il proprio valore economico.

In Serie A ad esempio, senza la partecipazione di Inter, Milan, Juventus e Roma, la lega perderebbe ben 60% dei propri introiti annui. La situazione ha lasciato molto scottati ed amareggiati i presidenti ed i dirigenti dei restanti club del campionato italiano, De Laurentiis su tutti.

Il patron azzurro infatti ha subito doppiamente il colpo, essendo rappresentante della Uefa Club Competions Committee nell’ECA. Prestissimo comunque per trarre le prime conclusioni ed ipotizzare dunque i prossimi scenari.

Al momento però, secondo quanto filtrato dai vari media e per come le cose si prospettano, pare che i club della Superlega saranno esclusi quantomeno dalla Champions League. Di questo potrebbe beneficiarne proprio il Napoli, al quale basterebbe addirittura anche un settimo posto in campionato.