Napoli, Gattuso appeso ad un filo: se con la Juve sarà sconfitta De Laurentiis inizierà a pensare al prossimo mister

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Gennaro Gattuso, Foto dal suo Profilo Instagram
Gennaro Gattuso, Foto dal suo Profilo Instagram

Si tirano le somme con largo anticipo rispetto al finale di stagione al Napoli. La sconfitta in semifinale di Coppa Italia brucia terribilmente, soprattutto alla luce dei non eccelsi risultati in campionato e l’esperienza di Gattuso sulla panchina azzurra potrebbe concludersi ben prima della fine del campionato.

A lanciare l’allarme sulla panchina partenopea ci ha pensato la redazione di Sky Sport parlando di un De Laurentiis pronto a prendere anzitempo una decisione definitiva sul suo mister. La gara contro la Juventus potrebbe essere per il tecnico calabrese l’ultimo banco di prova in cui dimostrare le proprie capacità. In caso di sconfitta, il presidente inizierà a riflettere sul da farsi lasciando parte i buoni propositi che avrebbero dovuto lasciare in pace Gattuso almeno per un po’.

D’altronde le notizie circa un sostituto con cui arrivare a fine campionato sono iniziate a correre da un po’ in casa Napoli. Voci di sondaggi per Rafa Benitez e Walter Mazzarri sono diventate di dominio pubblico da settimane.

Intanto, alla conclusione del match contro l’Atalanta di ieri sera, il Gattuso che si è presentato di fronte ai tanti giornalisti in sala stampa appariva comunque sereno e sicuro del suo operato e delle performance della squadra. A chi gli chiedeva se fosse questo il momento più difficile passato da allenatore, l’ex rossonero ha risposto: “No, ne ho passati molto di più difficili in categorie diverse. Penso che in questo momento il primo responsabile sono io, ma devo avere la bravura di tenere alto entusiasmo e voglia. Altrimenti diventerà difficile”.

Poi la domanda a bruciapelo circa la Juventus e la possibilità che sia l’ultima gara alla guida degli azzurri: “Dovete chiederlo alla società. Il capitano della barca sono io, quando le cose vanno male vanno a discapito del capitano. Io non posso pensare a questo a penultima o ultima spiaggia, devo lavorare e devo riuscire a dare fiducia. Io faccio l’allenatore, ci può stare. Non sarò né il primo né l’ultimo, ma ho il dovere di provarci fino alla fine“.