Napoli, il Corriere dello Sport su Spalletti: “Lui come il dottor Frankestein”

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Quando fu annunciato Spalletti come futuro allenatore del Napoli, fu accolto con meno entusiasmo del previsto dai tifosi azzurri. Nonostante la buona carriera del mister toscano, forse le ultime stagioni alla Roma (caratterizzata dalla vicenda Totti) e all’Inter ( con un rottura quasi totale dello spogliatoio, ma comunque arrivato al 4°posto), hanno annebiato la sua figura.

La sua gestione si sta rivelando più che positivo. Nonostante il Napoli abbia avuto un freno nelle ultime partite, soprattutto per l’alta percentuale di infortuni in squadra, la squadra azzurra è posizionata seconda in classifica, a 4 lunghezze dall’Inter. Gli azzurri hanno mostrato un ottimo calcio, veloce e dinamico, che coinvolge tutti gli elementi della rosa, anche chi sembrava sul punto di partire.

La bravura di Spalletti è stato la motivazione data a tutti i giocatori, soprattutto a chi sembrava fuori dal progetto: basti pensare alle recenti prestazioni di Lobotka o Malcuit, che hanno dimostrato le loro qualità quando sono in fiducia. Juan Jesus ha fornito una prestazione pazzesca contro il Milan, annulando completamente Ibrahimovic. Il brasiliano è venuto questa estate dalla Roma, dopo che le ultime stagioni erano state deludenti. Molti tifosi partenopei lo reputavano non da Napoli, ma il tecnico di Certaldo ha saputo valorizzarlo.

L’edizione odierna del Corriere dello Sport, ha esaltato questo grande lavoro di Spalletti, scrivendo così:  “Tre anni e mezzo dopo (il sarrismo e la presunta rosa corta, ndr), la situazione è completamente ribaltata. Luciano Spalletti potrebbe essere paragonato a un novello dottor Frankenstein, ha restituito vita calcistica a chi sembrava non averne più. Oppure, più semplicemente, col lavoro e la saggezza ha rimesso ciascuno nel proprio ruolo”.

Juan JesusPetagna, l’ex oggetto misterioso Elmas, Ounas, Demme, il disperso Malcuit, si è rivisto pure Manolas. E mancava Lobotka un altro rigenerato. È stata una risposta ai tanti che da settembre si chiedono: come farà a giocare il Napoli senza Koulibaly, Anguissa e Osimhen?conclude così il quotidiano. Spalletti dovrà strigere i denti per qualche altro mese, visto che gli africani saranno assenti per la Coppa d’Africa. Dopo di che con la rosa al completo si tenterà lo sprint finale.