Napoli, il rinvio della partita con la Juventus potrebbe essere stato la ‘vendetta’ di ADL per il caso Milik

0
De Laurentiis
Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis

Negli ultimi giorni il quotidiano Repubblica ha riportato una teoria riguardo al rinvio avvenuto tra Juventus e Napoli. Secondo quanto si evince dal giornale, la decisione di non disputare la partita potrebbe essere stata addirittura una sorta di vendetta del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis nei confronti della società bianconera.

Il motivo? Il caso Arkadiusz Milik. L’attaccante polacco infatti, da tempo designato a lasciare Napoli, non ha accettato alcuna offerta. In particolare la dirigenza azzurra recrimina il rifiuto all’ultimo minuto alla proposta della Fiorentina, la cui proposta si avvicinava molto alle richieste degli azzurri.

Il comportamento del centravanti azzurro ha così causato una grave perdita economica per il Napoli. Aurelio De Laurentiis sostiene che il motivo di fondo che ha spinto il ragazzo a rifiutare tutte le destinazioni, accettando addirittura di trascorrere una stagione intera in tribuna, è l’accordo di massima già raggiunto tra il giocatore e la Juventus.

Ecco allora spiegato come il presidente azzurro sia infuriato con la dirigenza bianconera, la quale ha trattato con Milik prima che con il club partenopeo, con l’obiettivo di acquistarlo a parametro 0 appena qualche mese dopo.

Una mossa che ovviamente non ha fatto piacere alla dirigenza del Napoli. Non cedendo il polacco, il danno economico per le casse partenopee sarebbe stato di circa 30 milioni di euro. Da qui, stando a quanto riportato dal quotidiano, potrebbe essere dunque nata la decisione di rinviare la partita contro la Juventus. Una sorta di ‘vendetta’ di Aurelio Dei Laurentiis.