Dopo l’avventura complicata sulla panchina del Napoli, Carlo Ancelotti ha ritrovato la sua dimensione ideale al Real Madrid, club con cui è tornato nel 2021 e che ha salutato per approdare ora in Brasile. Il suo legame con l’esperienza napoletana, però, non si è interrotto del tutto.
Proprio durante quei mesi in azzurro nacque un’intuizione che ha segnato la storia recente del club partenopeo. Fu infatti Davide Ancelotti, oggi tecnico del Botafogo, a segnalare ad Aurelio De Laurentiis un giovane talento macedone da seguire con attenzione: Eljif Elmas. L’acquisto, costato appena 8 milioni di euro, si rivelò presto un colpo vincente. Negli anni, Elmas è diventato un elemento prezioso della rosa, fino a trasformarsi nel “dodicesimo uomo” dello scudetto conquistato da Luciano Spalletti, capace di cambiare volto alle partite grazie alla sua duttilità tattica.
Dopo l’esperienza in Germania, dove non è riuscito a imporsi come sperava, il centrocampista è ritornato a Napoli. La società azzurra, che in passato ha rifiutato importanti offerte per trattenerlo, prima di cederlo al Lipsia, vede ancora in lui un calciatore ancora con margini enormi di crescita.
Il ritorno di Elmas, dunque, rappresenta non solo un innesto tecnico per la squadra, ma anche il segno di una storia che si chiude e si riapre, con un talento scoperto dagli Ancelotti che è tornato a vestire l’azzurro per scrivere nuove pagine importanti.
