martedì, Marzo 5, 2024
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Napoli-Juventus: 0-1, Marika Fruscio dixit

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Finisce con l’amaro in bocca questo scontro diretto del S.Paolo dove il Napoli ne esce sconfitto.

Il Napoli subisce la prima sconfitta stagionale in campionato, mettendo in bilico la sua posizione in classifica:

La Juve accorcia e l’Inter ha la possibilità di sorpassare, posizionandosi sola al primo posto.

Il Napoli non ha giocato male ma ha trovato una Juve attenta, ben posizionata, ermetica che ha concesso poco.

Gli azzurri creano, fanno gioco ma i bianco-neri non si fanno sorprendere, bloccando il Napoli con un abbottonatissimo 4-1-4-1, soffocando ogni tentativo di Mertens ed Insigne.

La linea difensiva bassissima della Juve inibisce il gioco del Napoli forse troppo prevedibile.

A ciò si aggiunge un evidente calo di rendimento delle pedine portanti.Mertens ed Hamsik riconfermano il periodo di buio. Sono stanchi, mai pericolosi. In campo c’è poca verve, poca fantasia ed idee. Il capitano non riesce a trovare inserimenti e arriva tardi sul pallone. Mertens solo qualche spunto tra le linee ma non incide.

Insigne non basta. Data la serata, Lorenzo cerca l’iniziativa personale ma la Juve conosce a memoria i suoi movimenti e non si lascia sorprendere.

Callejon fa fatica a superare Asamoah e serve poco avanti.

I tentativi degli azzurri sono sterili. Hamsik ci prova dalla distanza. Insigne cerca due volte lo specchio della porta con un destro da fuori e da distanza ravvicinata ai 30 metri ma Buffon è attento. Albiol, in area, spreca una ghiotta occasione, calciando male il pallone che va alto sopra la traversa.

Trova il vantaggio Gonzalo Higuain al 12′ su azione di contropiede promossa da D.Costa e Dybala che serve il Pipita in maniera precisa. Il potente tiro dell’argentino spiazza Reina in uscita.

RIPRESA:

Il copione non cambia. Il Napoli fa gioco e la Juve si difende. Discorso che vale ancora di più in questo secondo tempo dove il Napoli alza i ritmi, avvalendosi di un feroce pressing. Addirittura troviamo Koulibaly avanti a dar man forte all’attacco.

Il possesso palla è a favore del Napoli ma le occasioni nn impensieriscono la Juve che cura bene e con fermezza la fase difensiva. I bianco neri concedono veramente poco al Napoli. La Signora è concentrata ed ermetica, creando densità a centrocampo.

Sarri si gioca la carta Zielinsky ed Ounas nel finale ma la situazione rimane pressochè invariata.

L’unica azione degna di nota l’ha avuta Matuidi che tenta il raddoppio in area partenopea ma Reina compie un vero miracolo mettendoci corpo ed anima.