Napoli, le scuse di Kvaratskhelia dopo il rigore sbagliato

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Nella giornata di ieri Khvicha Kvaratskhelia si è presentato a Castel Volturno scusandosi con i compagni di squadra per il rigore sbagliato nella partita con il Milan

Brucia ancora l’eliminazione patita dal Napoli da parte del Milan in Champions League, specialmente nel cuore dei protagonisti della sfida. Tra questi c’è stato anche Khvicha Kvaratskhelia, che ha sbagliato un rigore che poteva essere quello del possibile pareggio dei partenopei.

Per l’errore il calciatore georgiano si è scusato nella giornata di ieri, prima negli spogliatoi del centro sportivo di Castelvolturno e poi anche sui social. A ridimensionare il tutto anche i suoi compagni, con Di Lorenzo tra i primi: “Non siamo stati eliminati perché hai sbagliato il rigore”.

Critiche per Spalletti

Intanto Enrico Fedele, ex dirigente sportivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’allenatore partenopeo ritenuto come colui con maggiori colpe per questa eliminazione. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Radio Marte: L’eliminazione dalla Champions League ridimensiona, in qualche modo, la stagione del Napoli? Non parlerei di mezza delusione. I tifosi, potendo, a inizio anno avrebbero preferito lo Scudetto alla Champions League. C’è rammarico per due motivi, semmai: in primis per la Coppa Italia, mentre l’altro rammarico è legato alla presunzione vista contro il Milan. Se per tre volte di seguito finisce così c’è presunzione da parte dell’allenatore, Luciano Spalletti. Se ho difficoltà, perché in contropiede mi segnano sempre, vuol dire che non hanno trovato un sistema. Che si voglia scaricare la colpa colpa sul match analyst o il vice, c’è di fatto che i calciatori in campo non sanno fermare l’avversario e che l’allenatore ha il compito di correre ai ripari. A quel punto, devi imporre la marcatura preventiva di un compagno che faccia fallo. Non è stato un caso occasionale. E’ successo quattro volte, anche col Verona. Vuol dire che o non capisci o non vedi. Delle volte bisogna fare di necessità virtù”.