Napoli, Lobotka e Meret massacrati dalle critiche dopo la sconfitta con lo Spartak

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Lobotka
Fonte foto: Di Harpagornis - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=77610855

Doveva essere la vittoria a sancire il matematico passaggio del turno del Napoli in Europa League, invece si è trasformata in una giornata nera per la banda di Luciano Spalletti. Nel freddo e insolito mercoledì russo, la squadra partenopea ha incassato una pesante sconfitta per 2 a 1 contro i padroni di casa dello Spartak Mosca.

In men che non si dica il Napoli è finito nell’occhio del ciclone, sommerso da critiche e rimpianti. Ora la qualificazione dovrà passare necessariamente dall’ultima battaglia in casa contro il Leicester, e il primo posto in classifica non dipende più solo dalle proprie forze.

In quel di Mosca è scesa sì una squadra rimaneggiata e falcidiata dalle tante assenze, ma le prestazioni di alcuni hanno deluso e non poco i tifosi azzurri. Su tutti, Lobotka e Meret. Per il centrocampista ex Celta Vigo poteva essere la partita del riscatto, invece è bastato meno di un minuto a macchiare inesorabilmente la sua prestazione.

Un inutile fallo di rigore su Promes a partita appena iniziata, poi tantissime imprecisioni. Una prova largamente insufficiente per un calciatore che a inizio anno aveva tanto fatto bene nelle prime uscite stagionali da titolare.

Prova simile è stata fatta da Alex Meret, colpevole sul secondo gol subito dal Napoli e parecchio insicuro nel corso di tutta la partita. Il ruolo da secondo cucitogli addosso prima da Gattuso e poi da Spalletti gli ha probabilmente causato una drastica riduzione di autostima. Quasi irriconoscibile il giovane portiere italiano.