Napoli, Lorenzo Insigne merita di indossare la Maglia numero 10?

0
S.S.C._Napoli_logo
Fonte Wikipedia.org

Quest’anno l’attaccante del Napoli Lorenzo Insigne ha totalizzato venti reti stagionali, tra Campionato, Champions League e Coppa Italia, quattrodici  in meno dal  suo “gemello” di fascia  Dries Mertens  che invece quasi per tutto l’arco della stagione è stato utilizzato da Maurizio Sarri come punta centrale per sostituire l’attaccante polacco Arkadiusz Milik ripagando lo stesso allenatore con 28 reti in campionato (una in meno dal bosniaco Dzeko), 5 reti in Coppa Campioni e 1 rete in Coppa Nazionale. Ma non vogliamo parlare del “folletto” belga, ma vogliamo parlare, come si può capire dal titolo, del talento di Frattamaggiore: dopo la fantastica stagione fatta da uno dei protagonisti, la domanda da porsi è la seguente: Lorenzo è pronto ad indossare la maglia numero 10? La stessa che più di trent’anni fa fu di uno dei giocatori più forti al Mondo ovvero Diego Armando  Maradona? Forse si forse no. Secondo diversi quotidiani, uno su tutti il “Mattino” afferma che il “magnifico” è pronto ad indossarla. Da un lato potremmo dare raggirone al giornale campano visto che può essere pronto perché ha fatto vedere, nell’arco di un’intera stagione, di essere diventato maturo e di aver talento da vendere ma soprattutto è pronto a trascinare i compagni verso la conquista di uno dei trofei più importanti al livello Nazionale, ovvero lo scudetto. Inoltre in Nazionale ha già dimostrato che quella maglia gli calza a pennello visto il bel goal da vero “fantasista” che ha fatto contro il Liechtenstein e tanti altri che ha realizzato ogni volta che un commissario tecnico gli consegnava la maglia indossata da campioni come Totti, Baggio e Del Piero;  mentre dall’altra dovremmo essere ancora un po’ cauti visto che la dieci del Napoli “pesa” sulle spalle di ogni giocatore, un  motivo su tutti perché era del “pibe de oro” un giocatore molto più forte dei vari Totti e Del Piero nulla togliere a questi due campionissimi che hanno scritto pagine importanti di Juventus e Roma. Ma a loro difesa si potrebbe dire che la dieci la hanno onorata come si deve fin dal momento che la hanno indossata. Quindi può darsi anche quando Aurelio De Laurentiis deciderà di consegnare la maglia che da troppi anni è ancora senza proprietario, anche Lorenzo Insigne la onorerà, soprattutto per due motivi, uno perché è il suo grande sogno fin da bambino, è l’altra perché quasi sicuramente diventerà il simbolo di una intera città come fu quell’altro dieci diversi anni prima di lui. Solo il tempo dirà (sempre se la società decidesse di rimetterla a disposizione dei giocatori) se la società avrà fatto bene a consegnare quella maglia all’attaccante 26enne. Sarebbe sicuramente fantastico se il giorno della consegna a consegnare lo “scettro”  fosse proprio il vecchio Re ad incoronare uno nuovo magari nel palcoscenico del San Paolo con tanto di cerimonia in stile Delaurentiano come ha già fatto tante volte quando doveva presentare ai tifosi partenopei i nuovi acquisti.

Chissà se questa cosa la vedremmo mai, tutto dipenderà dal diretto interessato il quale già il prossimo 15 agosto dovrà dimostrare che è giunto il momento di diventare Leader indiscusso del Napoli portando la sua stessa squadra, nel giro di una settimana, ai gironi della prossima edizione della Champions League sfiorati  soltanto all’ultima giornata di campionato  dopo la vittoria della Roma sul Genoa a causa soprattutto di punti persi durante il tragitto contro squadre come Sassuolo, Atalanta e i sei volte campioni d’Italia della Juventus che di fatto ha condannato i partenopei a dover disputare il terzo turno preliminare contro una tra  Nizza, Young Boys Berna, CSK Mosca, Ajax e Steaua Bucarest. Ma molto probabilmente si potrebbe dire che quasi sicuramente gli uomini di Sarri questa volta potrebbero passare il turno per accedere alla fase finale dell’ex coppa campioni visto che a differenza di tre anni fa quando la stessa squadra allora allenata da Raffa Benitez venne eliminata  al terzo turno preliminare dall’Athletic Bilbao è più forte come squadra e come organico visto che ora può contare su diversi giocatori che hanno fatto si che il Napoli riuscisse a diventare una squadra frantuma record su record. Ma già a ferragosto per il Napoli ci sarà un incontro importante il quale deciderà mezzo futuro del club. Quindi per il talento di Frattamaggiore tra il 15 e il 22 agosto avrà una grande chance per diventare finalmente un grande del calcio italiano, europeo e internazionale per riportare il suo Napoli sul tetto delle “grandi” come fece il campione argentino nei anni d’oro della squadra azzurra.   

L’unica insidia per il Napoli è il fatto che i campioni d’Inghilterra del Chelsea nelle ultime ore si è piombato sul l’esterno azzurro. Secondo le voci di mercato l’allenatore Antonio Conte vorrebbe portare in Premier League il giocatore. Il presidente Roman Abramovich pare abbia pronto un’offerta da 51 milioni euro per l’esterno classe ’91; inoltre lo stesso presidente russo è disposto ad offrigli un ingaggio superiore rispetto a quello che percepisce dopo il rinnovo del contratto firmato appena diversi mesi fa, ovvero un quinquennale da 11 milioni di euro a stagione . Pare che i “blues” stiano puntando sull’attaccante che tanto piace all’ex allenatore di Juventus e Siena perché sono alla ricerca di un degno sostituto dell’esterno belga Eden Hazard, corteggiato da diverso tempo dai campioni d’Europa del Real Madrid. Al momento però pare che De Laurentiis abbia rifiutato una prima offerta arrivata da Londra. Ma non è detto che nel corso del calciomercato estivo  la squadra inglese possa riprovarci anche se a decidere dovrà essere il giocatore napoletano, il quale ha più volte affermato la sua volontà di diventare la nuova bandiera del Napoli. Quindi almeno di un clamoroso colpo di scena (ma è veramente difficile che si realizzi) la storia tra il Napoli e Insigne continuerà ancora per diversi anni.