Napoli, Maksimovic ora è un caso: prima lo strappo e l’idea dell’addio ora una nuova apertura al rinnovo

Prove di distensione tra il Napoli e Maksimovic che ora vorrebbe un incontro per rinnovare il proprio contratto in scadenza il prossimo 30 giugno.

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Maksimovic
Fonte: Di Елена Рыбакова - soccer.ru, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=67165212

Il futuro del Napoli e di Nikola Maksimovic potrebbe essere ancora insieme nonostante le tante voci di addio circolate negli ultimi mesi. Il difensore serbo aveva disertato gli ultimi summit con la società e si diceva ormai pronto a lasciare il capoluogo campano dopo tre stagioni da assoluto protagonista. Eppure gli ultimi rumor vorrebbero le parti ancora impegnate nel ricostruire un rapporto che ne prolunghi i reciproci benefici.

Un vero e proprio dietrofront, così come lo descrive quest’oggi “Il Corriere del Mezzogiorno“, che rimescolerebbe tutte le carte in un’ottica di continuità e reciprocità ma c’è da lavorare. In primavera i legali del giocatore si erano presentati in società per chiedere un nuovo contratto che lo gratificasse maggiormente. L’obiettivo era quello di portare l’ingaggio dagli attuali 1,2 milioni di euro ad almeno 2.5

Un raddoppio dell’impegno economico che il club ha bellamente rimandato al mittente di fatto creando una spaccatura col tesserato che, a quel punto, avrebbe iniziato a guardarsi attorno. D’altronde di movimento attorno a Maksimovic ce n’è sempre stato molto a partire dalla Lazio, alla Fiorentina e fino in Inghilterra dove si diceva che West Ham e Tottenham lo tenessero sott’occhio già da parecchio.

Ora però ci sarebbe stato un inatteso risvolto sulla questione Maksimovic che, secondo “Il Corriere”, avrebbe capito che in un momento come quello attuale la sua richiesta di raddoppio dello stipendio stridono fortemente con le reali possibilità del club. Un segno distensivo tra le parti sarebbe il mea culpa del difensore con una nuova apertura al dialogo col club.

L’impressione è che alla fine l’arrivo di Spalletti in panchina, la promessa di una carriera da titolare a quasi trent’anni d’età e un accordo che sfiori almeno i 2 milioni di euro basteranno a far trionfare la pace. D’altronde non avrebbe senso la sfilza di no rifilati negli ultimi giorni proprio dal serbo a chi chiedeva informazioni su di lui.