Napoli, Marchetti spiega l’immobilismo di gennaio: “Garay e Teixeira? Svincolati non sono una grande idea”

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Ezequiel Garay. Foto Wikimedia Commons

Non è piaciuto a molti l’atteggiamento del Napoli di rimanere immobile sul mercato nella appena conclusa sessione invernale. I tifosi e forse anche qualcuno dello staff avrebbe gradito qualche innesto per aiutare Gattuso nella rincorsa ai primi della classifica. Eppure c’è, tra i tanti, anche chi sembra approvare l’attendismo del club soprattutto in occasione del possibile arrivo di prossimi parametro zero.

Erano circolate, infatti, diverse voci circa l’interesse del Napoli per Ezequiel Garay e Alex Teixeira. Rumor che volevano il club ad un passo dall’ingaggio di due giocatori ormai prossimi alla scadenza di contratto con i rispettivi club. Occasioni interessanti, magari non proprio dei giovanotti, ma neppure giocatori di seconda o terza fascia. Eppure alla fine la fumata bianca non è arrivata e le lamentele di una parte di supporters non hanno ritardato a palesarsi.

Nel polverone generale però c’è una voca che ha apprezzato lo stop del Napoli sui due giocatori, vale a dire quella del giornalista Sky Luca Marchetti. L’esperto di mercato, intervenendo su Radio Marte ha così dichiarato: “Ezequiel Garay ed Alex Texeira sarebbero due buone occasioni per il Napoli, essendo ormai svincolati? Puntare sui parametri zero, a febbraio, non sembra una grande idea”. 

Il perché è presto detto. Per Marchetti: “Un giocatore, se sta fermo, va rimesso in piedi: per quanto possa stare bene fisicamente, ad un ragazzo che non viene utilizzato con continuità servono almeno quarantacinque giorni per riprendere il ritmo-gara, praticamente deve rifare la preparazione”. Secondo il pensiero del giornalista, dunque, acquistare un giocatore a febbraio equivarrebbe a poterlo schierare non prima di aprile, non certo un grande aiuto per un club che mira ai primi posti in classifica.

Marchetti conclude poi il suo intervento spiegando: “Uno svincolato non sarebbe la soluzione dei problemi del Napoli. La soluzione è un’altra e va cercata forse internamente, non negli svincolati. Perché il Napoli non ha fatto mercato a gennaio? Poteva servire un terzino, ma mai si sarebbe immaginato di avere un’emergenza infortuni come quella attuale: era imprevedibile. Per l’esterno di difesa si è fatto un discorso di opportunità, valutando che probabilità ci fossero di disputare gare con un terzino adattato: si sarà pensato ad un paio di partite, ma invece si sono rivelate almeno dieci”.