Napoli: omicidio Materazzo. Condannato all’ergastolo il fratello

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Luca Materazzo - Fonte Quarto Grado

Nessuno sconto di pena, né attenuante per Luca Materazzo, che il 28 novembre 2016 uccise il fratello, l’ingegnere Vittorio Materazzo.

L’omicidio avvenne a ridosso dell’abitazione, in Via Maria Cristina di Savoia, nel quartiere Chiaia di Napoli, dove l’ingegnere morì, raggiunto da 41 coltellate.

Alla base dell’omicidio dissapori familiari, ed una intricata vicenda familiare riguardante la morte del padre dei due fratelli, e la possibilità di una estromissione dall’eredità.

Sono passati quasi tre anni dall’omicidio. Tre anni in cui il Materazzo, sin da subito indagato, non ha mai collaborato con la giustizia. Ha cambiato ben quattordici avvocati difensivi, è scappato a Siviglia, e ha sempre dimostrato un atteggiamento incurante verso i giudici che lo accusavano.

Anche ieri, durante l’udienza è rimasto impassibile per oltre tre ore.

I PM Francesca De Renzis, ed il suo aggiunto Nunzio Fragliasso, hanno chiesto per Luca Materazzo la condanna all’ergastolo.

La scelta è dettata soprattutto dalla mancanza di pentimento, che l’uomo non ha mai mostrato, nemmeno verso i nipoti e la vedova cognata, e la modalità secondo cui sarebbe avvenuto l’omicidio. Incurante del fatto che stesse rendendo i suoi nipoti orfani.

Al momento della sentenza nell’Aula 115 della Corte di Assise del Tribunale partenopeo, è calato un gelido silenzio. Solo Luca, l’imputato, ha mantenuto una calma serafica, e alla fine dell’udienza, ha lanciato baci alle due sorelle presenti in aula, che a differenza sua, sono rimaste scosse e turbate.

La vicenda non si è ancora conclusa, in quanto la parola ora passa agli ennesimi avvocati difensori: Concetta Chiricone, e Alessandro Motta.