Napoli, preso l’uomo che ha sparato a Noemi

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Armando Del Re
Armando Del Re

Come si è pensato fin dal primissimo momento, non era una vendetta personale: è stato a tutti gli effetti un agguato di camorra.

“Siamo in pieno contesto camorristico”, sottolinea il procuratore Melillo.

A confermarlo, ora, c’è l’arresto di due uomini ritenuti coinvolti in un traffico di droga.

Questo da una svolta nelle indagini sul ferimento di Noemi, la bambina di 4 anni colpita in un agguato venerdì scorso 3 maggio nel centro di Napoli, in piazza Nazionale.

I due in stato di fermo sono fratelli. Armando Del Re, 28enne originario dei Quartieri spagnoli è l’uomo accusato di aver sparato tra la folla per tendere un agguato a Salvatore Nurcaro.

Del Re è legato ai traffici illeciti dell’area Nord. E’ lui il presunto killer che nel video shock ha scavalcato, indifferente, due volte la figura della piccola rimasta a terra.

Insieme a lui è stato fermato anche il fratello, Antonio Del Re, di 18 anni, che è accusato di averlo aiutato nell’organizzazione del raid e di averne anche favorito la fuga.

Il primo si era rifugiato a Siena, il secondo a Nola.

La vittima, Salvatore Nurcaro, era stata a lungo seguita e pedinata. Gli accertamenti tecno-scientifici sui filmati della videosorveglianza sono stati fondamentali nelle indagini.

Quando il presunto killer è stato fermato era a bordo di una 500 bianca in un autogrill lungo la Siena-Bettolle, in provincia di Siena, e, secondo quanto si apprende, con lui c’erano la madre e la sorella.