Napoli primarie Pd: no agli imbrogli elettorali e alle file di cinesi

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Primarie Pd (da Repubblica)
Primarie Pd (da Repubblica)

Nuove riforme per le primarie Pd a Napoli: addio alle truppe di cinesi in fila alle urne e agli imbrogli elettorali. Dopo le polemiche dell’anno passato e delle ultime primarie a Milano Napoli decide di cambiare le regole del gioco.

Il regolamento infatti prevede una pre-registrazione, sia per gli extracomunitari che per i giovani che abbiano compiuto 16 anni alla data di domani. L’ultimo giorno disponibile era il 29 febbraio: il registro che ne è risultato  annota 127 sedicenni e solo 20 stranieri. Differente è la questione invece per gli stranieri cittadini europei: quelli residenti a Napoli, e iscritti all’anagrafe elettorale del Comune, dotati dunque di certificato elettorale, possono votare liberamente, come un qualunque cittadino italiano, con le stesse condizioni: presentarsi al seggio con un documento elettorale e appunto il certificato elettorale dove peraltro è riportato il numero di sezione che fa da riferimento per trovare il proprio seggio di destinazione

Per combattere i voti multipli, invece, i 78 presidenti sono stati dotati di  un I-pad col quale potranno collegarsi a una “app” che registra i votanti in tempo reale. Poi, il tutto viene trasmesso a un database centrale. Si vota dalle 8 alle 21, per i non iscritti ai partiti della coalizione è  previsto un contributo volontario di almeno 1 euro.