Napoli, questione rinnovo Insigne: ancora lontano l’accordo con Pisacane

"Adl difficilmente offrirà oltre i 9 milioni, si dovrà vedere se questo potrà star bene al calciatore"

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Lorenzo Insigne fonte foto: Di Photo by Clément Bucco-LechatCropped by Danyele - Original photo, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=57130305
Barça - Napoli - 20140806 -

La crisi economica scaturita dal Covid ha imposto a tutte le società di calcio di rivedere le proprie strategie economiche in vista del futuro. Gli introiti sono diminuiti in maniera evidente e questo spinge le dirigenze a correre ai ripari.

Ebbene il Napoli, con Giuntoli e il suo entourage, si sta già dedicando in maniera minuziosa alle prossime operazioni in entrata e in uscita di giugno, non lasciandosi però sfuggire le questioni aperte dei professionisti già tesserati.

In particolare l’edizione odierna del Mattino ha parlato della questione rinnovi. “La regola del prossimo anno prevede un abbattimento dei costi legati agli stipendi di almeno 30 milioni di euro. Dunque, dai 110 attuali ad almeno 80 milioni. Ma anche di meno”.

“A pagarne il prezzo più alto Lorenzo Insigne: quando Pisacane, il suo manager, avrà il suo primo incontro con De Laurentiis capirà fino a che punto il Napoli può spingersi. Difficile offrire i 9 milioni lordi attuali”, scrive il noto quotidiano.

“I nuovi contratti, compresi i rinnovi, avranno un tetto massimo: probabilmente non superiore ai 3 o 3,5 milioni di euro. Sarà la nuova strategia del club. Un ritorno a qualche anno fa”, conclude.