Napoli-Roma: 1-3, Marika Fruscio dixit

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Marika Fruscio dixit Fiorentina-Napoli 1 a 1
Non sono bastati i 45 mila tifosi e la presenza di Croll e Zola in tribuna. Il Napoli perde al S.Paolo, la prima sconfitta dell’era Sarri in casa.
Gabbiadini non brilla e la squadra risente della mancanza di un puro ariete li avanti. Sarri cerca di riassettare la squadra che comunque nell’effettivo crea ma non concretizza. Ci hanno provato quasi tutti a centrare lo specchio della porta: Insigne con una punizione dal limite, Callejon prova ma è troppo a ridosso di Szczesny e non riesce a gestire la palla, Goulam ci prova da buona posizione ma il portiere romano è attento. Gabbiadini, servito da Goulam stecca sotto rete.
E’ mancata la giusta precisione, cinismo e tempestività. Cercare in Manolo Gabbiadini il vice Milik è stato uno sbaglio e Sarri, dopo questa batosta, l’ha capito bene. Gabbiadini non è una prima punta. Il carico di responsabilità, l’ansia da prestazione e le direttive esigenti di Sarri vanno oltre le sue possibilità.
Anche nelle azioni offensive è poco lucido e si presenta all’appuntamento con il goal in ritardo. Inoltre ha poco peso sia all’interno che all’esterno dell’area. C’è da dire che ha avuto anche pochi palloni giocabili ma non può essere certo una scusante costante…i limiti ci sono e si vedono. L’organico Napoli ha deluso nella propria arena e i troppi errori, anche di impostazione, hanno permesso ad una mediocre Roma di realizzare appena possibile.
E’ infatti da una leggerezza difensiva di Koulibaly che La Roma trova il goal del vantaggio. Salah sfrutta l’impressionante velocità per bruciare il colosso partenopeo e servire bene Dzeco che, libero da marcature, insacca la palla in rete. Salah e Dzeco, supportati bene da Florenzi -De Rossi-Perotti mettono in seria difficoltà la retroguardia ed i centrali azzurri.
Hysaj è poco tempestivo negli interventi e Dzeco sa essere una vera e propria spina nel fianco. Allan cala nella ripresa e si lascia bleffare dalle ripartenze della Roma. Jorginho perde palloni importanti e non è particolarmente lucido in fase di copertura e di impostazione. Si salva solo Hamsik che cerca sempre di aiutare la squadra, trovando inserimenti e giuste giocate, ne esce stremato.
Anche avanti non sono in giornata Callejon ed Insigne. Il rendimento è altalenante e, specialmente nella ripresa, non creano particolari problemi ai giallo-rossi. La Roma non è particolarmente intraprendente e, specialmente nel primo tempo, è stato il Napoli ad offrire più emozioni…ma sicuramente non ha rinunciato alle giuste ripartenze ed è riuscita a concretizzare gli affondi. Anche la difesa, non particolarmente irresistibile è riuscita a contenere le iniziative partenopee. Manolas si è superato, dando per 90 minuti la giusta sicurezza al reparto arretrato. Meno bene Paredes in difficoltà su Hamsik. Nella ripresa i ritmi calano ed il Napoli può solo contare sul dinamismo di Mertens, utilizzato come falso nueve.
L’intraprendenza del belga non basta, non c’è il giusto sostegno della squadra e la Roma riesce a trovare la giusta via per portare i tre punti a casa, utilizzando la super forma fisica di Dzeco e Salah. Il bosniaco, di testa, su punizione di Florenzi, sigla il raddoppio. Koulibaly su azione di calcio d’angolo, segna di testa e cerca di ridare fiducia e speranza all’ambiente azzurro ma Salah spezza le speranze partenopee. Il bel goal palo-rete chiude la pratica.