Napoli, si complica la questione San Paolo. E’ scontro aperto tra il Comune e De Laurentiis

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Buona la prima, così si potrebbe titolare la vittoria del Napoli contro il Milan al San Paolo.
Lo stadio degli azzurri è stato il dodicesimo uomo ed ha permesso ai giocatori di ribaltare la partita.

Lo stadio del Napoli, però, da qualche mese a questa parte sta diventando sempre più un caso.
Il San Paolo è al centro di una vera e propria querelle tra Comune e dirigenza, tant’è che il futuro dello stadio è più incerto che mai.
I tifosi si trovano in mezzo a due fuochi, che non hanno alcuna intenzione di riconoscere i meriti della controparte.

Napoli, il comune potrebbe togliere lo stadio al Napoli

La tensione tra De Magistris e De Laurentiis è tangente e potrebbe portare allo strappo definitivo.
Il comune, secondo la dirigenza, ha aizzato i tifosi contro De Laurentiis e la sua gestione ed è per questo che lo scontro tra le parti continua.

Il comune attende De Laurentiis, che dovrà versare il 10% degli incassi, a causa del mancato rinnovo della convenzione.
Come riporta “Il Mattino”, il nodo incassi è quello che sta infiammando, attualmente, lo scontro tra le parti.
Come scrive il noto quotidiano, il comune reclama il 10% dell’incasso di Napoli-Milan e dei futuri, e ricchi, incassi della Champions.
La società, d’altro canto, chiede al comune i 2 milioni e mezzo per i tornelli.

Uno scontro che va avanti senza esclusione di colpi e che potrebbe portare allo strappo.
Infatti, si ipotizza, che se il comune non dovesse ricevere il 10% degli incassi, allora potrebbe decidere di negare al Napoli l’utilizzo del San Paolo e far ricadere le colpe sul presidente.