Napoli, si va verso un rosso da record: il Covid ha azzerato il tesoretto

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De Laurentiis
Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis

124 milioni di euro. Questo il famigerato tesoretto posseduto da Aurelio De Laurentiis e tanto invocato dai tifosi azzurri. Grazie a questa liquidità il Napoli ha resistito in maniera virtuosa al brutto colpo inflitto dalla pandemia da Covid-19, e lo ha fatto in maniera solida ed indipendente.

Il club azzurro infatti è gestito in forma autarchica, e non si avvale mai di aiuti finanziari provenienti da fondi esterni. Due anni fa, al termine della stagione 2019/20, il resoconto economico segnava in rosso un meno 19 milioni di euro. Il bilancio della stagione 2020/21 potrebbe essere più salato, arrivando a toccare la quota record di 50 milioni di debito.

A causare tale situazione non vi è stato solo il difficile contesto sanitario, ma anche i mancati introiti della qualificazione in Champions League e l’aumento del monte ingaggi. Come più volte sottolineato infatti, la partecipazione alla massima competizione europea è per il Napoli di vitale importanza.

La mossa di Aurelio De Laurentiis, confermata anche da questa sessione estiva di calciomercato, è chiara: bisogna limitare le spese ed abbassare il tetto salariale. Non solo, nonostante il ridimensionamento economico il Napoli deve centrare almeno il quarto posto in campionato.

Un ritorno in Champions League significherebbe per le casse del Napoli un’abbondante boccata d’ossigeno, nonché un accrescimento del prestigio internazionale del club partenopeo in una competizione che maggiormente gli si adatta.