L’avventura araba di Kalidou Koulibaly si avvicina a un bivio decisivo. Arrivato in Arabia Saudita come uno dei volti simbolo del nuovo corso del calcio mediorientale, il difensore senegalese ha portato esperienza, leadership e professionalità in un campionato in forte crescita.
Il contratto di Koulibaly scadrà tra tre mesi e il desiderio del centrale è chiaro: tornare in Europa, dove sente di poter ancora dire la sua ad alto livello. A 33 anni, l’ex colonna del Napoli sa di non poter più ambire ai contratti faraonici del passato, ma è altrettanto convinto di poter essere ancora utile, soprattutto in contesti tattici e ambientali che conosce bene.
E qui il pensiero non può che tornare a Napoli. Koulibaly non ha mai nascosto il legame profondo con la città e con il club azzurro che lo ha consacrato tra i migliori difensori al mondo. Uno degli elementi che potrebbe rendere questo scenario meno romantico e più concreto è Antonio Conte. Il mister azzurro è da sempre un sostenitore del senegalese e l’avrebbe già voluto con sé in squadra in passato.
Il tecnico salentino ha sempre apprezzato Koulibaly. La prossima estate potrebbe quindi aprire a una soluzione “alla Juan Jesus”: un contratto breve, tra i 18 e i 24 mesi, sostenibile dal punto di vista economico e utile sul piano tecnico. Un accordo di questo tipo permetterebbe al Napoli di riabbracciare un simbolo del recente passato senza snaturare il progetto sportivo. Koulibaly sarebbe l’uomo di esperienza nella retroguardia azzurra pronto a dare una mano nelle occasioni difficili e in caso di infortuni. In ogni caso, bisognerà capire se il Napoli prima intende rinnovare il contratto di Juan Jesus.
