Napoli, spuntano dettagli sul contratto di Ancelotti: poca libertà di parola e clausola di ADL per liberarsi dall’allenatore!

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Carlo Ancelotti| Fonte Google immagini: contrassegnate per essere riutilizzate

L’edizione odierna de Il Fatto Quotidiano ha redatto quest’oggi un interessante focus circa il contratto che lega Carlo Ancelotti a il Napoli. Dall’articolo sono emersi dettagli sorprendenti. Innanzitutto è da chiarire lo stipendio del tecnico azzurro: Ancelotti non percepisce affatto i 6,5 milioni di cui tanto si chiacchiera, bensì un ingaggio di circa 3,5 milioni netti che lieviterebbero a 4 milioni al terzo anno di panchina.

Allo stipendio vanno aggiunti però parecchi bonus: 500 mila euro in caso di scudetto, 150 mila euro in caso di qualificazione in Champions, 200 mila euro in caso di superamento dei gironi e passaggio agli ottavi e infine 1 milione di euro in caso di vittoria della Coppa dalle grandi orecchie.

Ciò che probabilmente più sorprende nel contratto di Ancelotti è la pochissima libertà di parola riservata al tecnico di Reggiolo. Da clausole infatti Aurelio De Laurentiis può controllare la comunicazione social del proprio allenatore e influenzarne le conferenze stampa, pena multe da 100 mila euro a infrazione.

Nel contratto di Ancelotti sono poi apparse due clausole molto vantaggiose per il presidente azzurro. Il patron azzurro infatti si è cautelato nei rapporti col tecnico inserendo una clausola che gli permetterebbe di scindere il contratto entro maggio 2020 pagando una penale di 500 mila euro, senza dover poi quindi continuare a pagare l’ingaggio. Dietro il mancato esonero non ci sarebbe più quindi l’aspetto economico.