Napoli, Tony confessa l’omicidio del bimbo: “Avevano rotto il lettino nuovo”

Il bimbo di sette anni è morto a causa delle percosse, la sorellina di otto è ancora viva.

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Fonte Flickr

Tony Essoubti Badre, 24enne di Cardito (Napoli), è stato fermato per l’omicidio di un bimbo di sette anni, figlio della compagna.

L’uomo avrebbe picchiato a morte il bambino e la sorellina di otto anni, miracolosamente viva. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, Tony avrebbe confessato l’omicidio. Il movente? La rabbia sarebbe scattata dopo la rottura del lettino appena comprato.

“Avevamo fatto sacrifici per comprarlo” confessa l’uomo. Il lavoro degli investigatori continua poiché non sappiamo definire il ruolo della madre nella vicenda.

Nel frattempo la bimba sembrerebbe fuori pericolo: “Il quadro clinico della bimba è in netto miglioramento, è ricoverata in attesa che si sgonfi l’edema sul volto” ha dichiarato Nicola Mansi, primario di otorinalaringoiatria. “L’operazione si è resa necessaria per un taglio lacerocontuso al padiglione auricolare destro. La piccola non correva il rischio di perdere l’udito ma era necessario ricostruire la parte ferita. Il taglio non era di lama ma era stato provocato dalle percosse” continua. “La bimba è tenuta in un’atmosfera protetta, con una psicologa che la segue e un’assistente sociale, oltre ad un’infermiera dedicata per ricostruire un clima di quiete. Si è ripresa: prima dell’intervento ha dovuto digiunare sei ore e al termine aveva fame, ha chiesto gnocchi al pomodoro e cotoletta”.