giovedì, Giugno 13, 2024
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Napoli, ultima tappa di un diverso Expo

Ieri a Napoli si è concluso un altro tipo di Expo. Un Expo che  vuole soltanto far si che il mondo conosca le proprie culture, un Expo che guarda a chi non ha neanche la possibilità di prendere parte alla propria cultura alimentare. Expo dei Popoli guarda a quella parte del mondo che non ha ancora cibo a sufficienza per sopravvivere. Ieri a Napoli si è svolto l’ultimo appuntamento con la conferenza Food Sovereign Cities. Questa conferenza era l’ultima tappa del Grand Tour di Expo dei Popoli, road show che nel mese di ottobre ha attraversato tutta la Penisola. Food Sovereign Cities si è svolta  nel complesso monumentale di San Domenico Maggiore, nella bellissima Sala del Capitolo. Lo scopo della conferenza, come  ricaviamo dalla stessa pagina del sito di Expo dei Popoli, era di «sostenere il ruolo che un’alleanza strutturata tra amministrazioni locali e società civile può giocare nel promuovere il cambiamento sia della produzione del cibo, sia del modello di consumo, favorendo la nascita di sistemi alimentari inclusivi, sostenibili e giusti». Nella Sala del Capitolo sono stati presentati alcuni tra i progetti più innovativi di sostenibilità alimentare già attivi in Italia e nel mondo: a Bologna, Milano, Napoli, Torino ma anche Utrecht, Bilbao, Gent. Alla conferenza hanno partecipato moltissimi esperti a livello internazionale. Tra questi c’è stata anche Blandine Sankara, sorella dello statista Thomas Sankara, eroe africano padre della rivoluzione del Burkina Faso e primo presidente del Paese, assassinato nel 1987. Bladine ha raccontato della sua associazione, Yelemani, che dal 2009 sta cercando di promuovere la sovranità e l’indipendenza alimentare in Burkina Faso.

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