Nato, l’alleanza si estende fino al Montenegro

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Oggi per il Montenegro è una giornata storica, una giornata che mostra il progresso del paese nell’affermazione dei diritti umani. Il Montenegro è il terzo stato dei Balcani Occidentali ad aderire all’Alleanza Atlantica; i ministri degli Esteri della Nato riuniti a Bruxelles hanno deciso di offrire al Montenegro la possibilità di entrare nell’Alleanza come 29mo Paese membro. La Russia ha subito dichiarato la sua opposizione a tale invito: il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che «la continua espansione del Trattato del Nord Atlantico verso est potrebbe portare a misure di ritorsione da parte Russia». Altrettanto velocemente il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, e il segretario degli Usa, John Kenny, hanno rassicurato Il Cremlino: la Nato è un associazione che esiste da 70 anni, il suo obbiettivo non è distruggere la Russia o qualsiasi altro paese, ma rafforzare la sicurezza sia nella zona dei Balcani che in quella dell’Adriatico.  Dopo tali rassicurazioni Mosca ha dichiarato di essere pronta a riaprire la collaborazione con la Nato nel Consiglio Nato-Russia.

Le procedure per l’ingresso del Montenegro nella Nato probabilmente si concluderanno nel 2017, ma da subito, il Montenegro però potrà partecipare senza diritto di voto a tutti gli incontri istituzionali della Nato, compreso il summit dei leader dell’Alleanza in programma l’ 8-9 luglio prossimo a Varsavia. Per il Montenegro quest’offerta rappresenta la gloriosa ricompensa per tanti anni di duro lavoro, ma tale offerta, secondo il ministro degli Esteri montenegrino Igor Lukuic, «non è la fine del processo ma l’inizio del passo successivo, le riforme continueranno».